Lorenzo Masi (Capogruppo Movimento 5 Stelle): “Rivedere il piano mobilità, rete stradale e circolazione per alleggerire il traffico cittadino”
22 Aprile 2026
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Descrizione
«L’attuale gestione della viabilità, tra imbuti di traffico e sensi di marcia da rivedere rappresentano un rischio concreto per la tempestività dei soccorsi. È necessario intervenire subito, senza attendere che le grandi opere siano a pieno regime».
Con queste parole il Consigliere Capogruppo M5S Lorenzo Masi, ha aperto il dibattito in Palazzo Vecchio riguardo al caso del mezzo di emergenza che, lo scorso venerdì (e non è la prima volta), ha impiegato venti minuti per percorrere appena trecento metri all'altezza di piazza Indipendenza.
Nel corso del dibattito Masi ha evidenziato come la paralisi di alcune arterie strategiche quali via Nazionale e via Caccini (Pronto Soccorso Careggi) non siano un caso isolato, ma un problema strutturale che richiede misure urgenti partendo dalla riorganizzazione degli spazi stradali e dalla revisione dei sensi di marcia.
Pur essendo favorevoli all’allargamento della ZTL riteniamo che la porta telematica di Via Santa Lucia dovrebbe essere disattivata per consentire una migliore fruibilità del traffico veicolare verso la Stazione Santa Maria Novella, perché così le arterie principali per raggiungere la stazione rimangano solo via Nazionale e via Iacopo da Diacceto che sono sempre congestionate dal traffico e, in ultimo, rendere via degli Orti Oricellari a doppio senso.
La soluzione proposta dall’Assessore Giorgio è quella di diminuire il numero di mezzi privati sulla strada, possiamo anche convenire con questa riflessione ma non possiamo obbligare i cittadini a lasciare l’auto a casa se la pubblica amministrazione non è in grado di garantire un servizio pubblico puntuale che raggiunga tutte le zone di Firenze. È indispensabile quindi trovare una soluzione alternativa subito in attesa che i lavori dei grandi cantieri vengano terminati.
Masi ha quindi sollecitato la Giunta ad adottare alcuni provvedimenti ponte per evitare il collasso della viabilità almeno in alcune zone.
“L'obiettivo - conclude il consigliere - deve essere quello di garantire che il traffico privato non si trasformi mai più in un ostacolo per i servizi di soccorso”. (s.spa.)

