Lista Schmidt: “Perché una manifestazione il 9 ottobre in piazza delle Cure alle 17”
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5 Ottobre 2026
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“Chi non vuole che la città si faccia domande sulla tranvia pensata (anni fa) per il Q2 di Firenze liquida l’argomento dicendo che dovevamo chiederlo assai prima. Lo dice perché teme l’esito di un referendum e lo dice perché non vuol capire la motivazione della proposta “torniamo a dare voce ai cittadini nel 2026”.
Per questo motivo è giusto che tutti i gruppi partecipino ad una manifestazione, pacifica, che si svolgerà venerdì 9 ottobre a partire dal ritrovo in piazza delle Cure ore 16.30/17.00.
Sarà un semplice ritrovo di cittadini che non vogliono il taglio di centinaia di alberi. Un richiamo che nasce da gruppi civici eterogenei di tutte le estrazioni ed ai quali abbiamo volentieri dato supporto formale per rendere note le loro istanze.
Che sono spiegate con chiarezza.
Viene chiesto adesso, nel 2026, di riportare la parola ai cittadini perché è nel 2026 che sono successe cose che hanno cambiato il sentimento in tutta la città verso le opere nei viali alberati. I disastri sul cantiere della linea avviata verso Bagno a Ripoli sono del 2026, la causa verso il Comune dei negozi di Piazza Beccaria è del 2026, il caos sul ponte Nencioni è del 2026, l’incertezza totale sul Ponte da Verrazzano è del 2026 (e durerà anche nel 2027…), gli effetti mortali sui negozi di viale Giannotti e di Viale Europa sono del 2026, gli alberi abbattuti dai mezzi di Alia sono del 2026, e persino gli urti dei camion (con caduta container) con i rami del viale Gramsci sono del 2026. Dunque è proprio adesso che è cambiato il sentimento dei cittadini, anche di quelli che hanno votato a favore della tramvia e del PD.
Tante di quelle persone oggi non sono più convinte, e non intendono far ripetere gli stessi errori della linea 3.2.1 anche per i lavori della linea 3.2.2. Visto che entrambe le linee fiorentine sono su percorsi alberati e pieni di negozi, perdendo piante, parcheggi e vita, oltre che uno strazio certo di lavori di nuovo lunghi.
Ecco perché si chiede adesso.
Occorre andare a viso aperto davanti ai cittadini su questo tema.
Anche perché ci siamo accorti che molti di loro ancora non sono informati su ciò che avverrà nella loro stessa via.
Parlando di alberi e non di bandiere. Parlando di alternative e non di partiti”.
Lo dichiarano i consiglieri di Lista Civica Eike Schmidt Massimo Sabatini, Eike Schmidt (capogruppo) e Paolo Bambagioni. (s.spa.)

