Descrizione
“La Giornata della Terra ci invita ogni anno a guardare il pianeta non come una risorsa da sfruttare, ma come una casa comune, fragile e condivisa. È un’espressione che Papa Francesco ha reso centrale nel linguaggio contemporaneo, ricordandoci che la crisi ambientale e la crisi umana sono una sola crisi. Non esistono emergenze separate: la distruzione della natura e la distruzione delle relazioni, dei popoli, delle comunità, procedono insieme quando la logica della forza e dello scarto prende il sopravvento.
Oggi questa verità appare con drammatica evidenza nei luoghi colpiti dalla guerra. Gaza, dopo mesi e mesi di bombardamenti, non è solo un territorio ferito nel suo popolo, ma un ambiente devastato: suolo contaminato, acqua impraticabile, aria irrespirabile, infrastrutture essenziali distrutte. La guerra non colpisce soltanto nel presente: avvelena il futuro, rendendo impossibile una vita dignitosa anche per chi sopravvive. Qui la questione ecologica e quella della pace coincidono completamente.
Papa Francesco ha più volte ricordato che non ci sarà ecologia senza giustizia, né pace senza rispetto per la vita in tutte le sue forme. Difendere la Terra oggi significa anche rifiutare l’assuefazione alla violenza, riconoscere che ogni bomba che cade su una città è una ferita inferta all’intera umanità e al pianeta stesso. In questa Giornata della Terra, il nostro impegno non può limitarsi ai gesti individuali – necessari – ma deve diventare scelta collettiva: per il disarmo, per la ricostruzione, per la cura dei luoghi e delle persone.
Custodire la casa comune vuol dire, in fondo, una cosa semplice e radicale: scegliere la vita contro ogni logica di distruzione, ovunque essa si manifesti. È da qui che può ricominciare un futuro possibile”. Queste le dichiarazioni del Capogruppo PD Luca Milani. (s.spa.)

