Emergenza abitativa, Palagi (SPC): "Lanciamo l'appello "Nessuno sfratto senza una casa"
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14 Ottobre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Nel 2026 il Consiglio comunale di Firenze non ha votato un solo atto sulla casa: otto tra mozioni e ordini del giorno aspettano di essere messi all’ordine dei lavori dell’aula, compreso uno della maggioranza che chiede al governo risorse strutturali per il Piano Casa, la stessa cosa che la Sindaca ha detto ai giornali la settimana scorsa. Per questo oggi condividiamo un fascicolo con alcuni numeri, lanciamo l’appello «Nessuno sfratto senza una casa» e chiederemo a tutti i gruppi, a partire da chi quegli atti li ha depositati, le firme per convocare un Consiglio comunale straordinario sull’abitare, come prevede l’articolo 39 del Testo unico degli enti locali.
Il Corriere Fiorentino racconta oggi la storia di Franca, 94 anni, vedova, invalida e quasi cieca, che vive nella stessa casa di Firenze nord dagli anni Sessanta: i nuovi proprietari le hanno chiesto di passare da 450 a 1.200 euro al mese, la figlia ha provato a trattare senza riuscirci, lo sfratto per finita locazione è previsto a febbraio. Non è un caso isolato, è il meccanismo: a fine contratto si chiede un affitto che una pensione minima o uno stipendio non reggono, e chi non può pagare se ne va.
I numeri sono questi. In provincia di Firenze nel 2025 sono stati eseguiti con la forza pubblica 312 sfratti, più di uno per ogni giorno lavorativo, e le richieste di esecuzione sono state 2.004, il 35% di tutta la Toscana: lo dicono i dati del Ministero dell’Interno letti dal Sunia. Il Comune ha una graduatoria per l’emergenza sfratti, e le determine di assegnazione pubblicate sul portale sono 73 nel 2026, 106 in tutto il 2025, 108 nel 2024: un centinaio di famiglie l’anno, lo stesso ritmo da tre anni. Nel frattempo le case popolari vuote sono circa 800, come ha confermato la Sindaca l’11 ottobre, e secondo i documenti ottenuti con un accesso agli atti il Comune ha speso 2,06 milioni in 41 mesi per blindarle a noleggio, pagando «in parte corrente con le entrate da canoni ERP», cioè con gli affitti di chi nelle case popolari ci abita. Con quella cifra si sarebbero rimessi a posto 82 alloggi.
Il sindaco di Campi Bisenzio ha chiesto alla Prefettura una moratoria degli sfratti e di estenderla alla Città metropolitana. Noi sosteniamo quella richiesta, e aggiungiamo quello che dipende da Palazzo Vecchio: nessuna esecuzione con la forza pubblica senza un alloggio alternativo, nessun alloggio ERP convertito in edilizia sociale o venduto, il valore pubblico che entra nei fondi immobiliari restituito in case pubbliche, e il rifinanziamento della legge 80/2014 sugli alloggi sfitti chiesto con un atto del Consiglio, non con un’intervista. Lo chiediamo alla Sindaca e alla Giunta e intanto lo porteremo in aula alla prima seduta utile con una domanda di attualità.
Su questo non basta un atto in più: serve una volontà politica nuova, che oggi in Consiglio non si vede, e un’alleanza sociale che la costruisca fuori. Per questo proporremo appuntamenti pubblici e un coordinamento con chi ogni giorno si impegna su questo terreno, a partire da Rete Antisfratto Fiorentina, Unione Inquilini, Sunia e i movimenti per il diritto all’abitare, senza intestarci il lavoro di nessuno". (fdr)

