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Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “TSO: dopo la Consulta, un aggiornamento da parte del Comune”

Dettagli

“A sei mesi dal voto unanime sulla nostra mozione, chiediamo con un'interrogazione urgente se le ordinanze sono state adeguate e che si renda pubblico quanto si faccio ricorso alla contenzione nei reparti psichiatrici”
Data:

6 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 24 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune

“Il 2 ottobre la Corte costituzionale ha depositato la sentenza n. 157 del 2026, su una questione sollevata dal Tribunale di Firenze. Da quel giorno chi riceve l'ordinanza con cui la Sindaca dispone un trattamento sanitario obbligatorio deve essere avvisato del diritto di nominare un avvocato di fiducia. In mancanza, il giudice tutelare ne designa uno d’ufficio prima della convalida. Con un'interrogazione urgente abbiamo chiesto alla Giunta se le ordinanze del Comune di Firenze sono già state adeguate.

A Firenze gli interventi sanitari obbligatori, fra TSO e ASO, sono stati 369 nel 2024, come avevamo reso pubblico a febbraio con i dati ottenuti dagli uffici. Nello stesso riscontro ci era stato spiegato che la motivazione delle ordinanze è «più o meno simile per tutti» e si limita a «una sommaria descrizione del disturbo». È lo schema seguito finora. Con la sentenza n. 76 del 2025 e con questa, la Corte chiede che ogni provvedimento parli della persona a cui è rivolto e la metta in condizione di difendersi.

Nella stessa interrogazione apriamo un tema che finora non avevamo sollevato: la contenzione meccanica, cioè la pratica di legare le persone al letto, negli SPDC che si trovano in città, a Santa Maria Nuova, alle Oblate e a San Giovanni di Dio. Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, con la campagna «Date i numeri!», ha dovuto ricorrere all’accesso civico per avere dall’Azienda USL Toscana Centro i dati degli ultimi quattro anni, dopo che la Regione aveva rinviato la richiesta alle Aziende. Li ringraziamo. Da quanto l’Azienda ha comunicato loro, nei tre reparti fiorentini si contano alcune decine di contenzioni ogni anno, fra il 2021 e il 2024. Sono numeri che non si trovano pubblicati da nessuna parte. Eppure le linee nazionali per il superamento della contenzione, recepite dalla Regione a marzo, prevedono un registro con l'indicazione di chi è in TSO e una relazione annuale al Ministero.

Il 30 marzo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la nostra mozione per un tavolo permanente sui TSO e per valutare un Osservatorio, come a Torino. A luglio, in Commissione, il Garante regionale delle persone private della libertà personale ci aveva detto di non essere stato coinvolto dal Comune proprio sui TSO. Sei mesi dopo il voto chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di dire a che punto è quel percorso. Chiediamo anche di usarlo per tre cose: adeguare subito le ordinanze, chiedere all'Azienda sanitaria i dati sulla contenzione presidio per presidio, e ottenere dalla Regione che siano pubblicati ogni anno.

La Corte scrive che il TSO coglie il momento acuto di un disagio che spesso nasce da situazioni di marginalità sociale. Prima dell'ordinanza servono servizi e sostegno alle persone e alle famiglie, e un Comune lo può fare, anche se richiede uno sforzo complessivo di tutto il territorio. Si tratta di dare priorità a questi aspetti”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

06/10/2026, 15:04

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