Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Peretola al TAR: la maggioranza non vuole dire chi ha deciso e chi paga”
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5 Ottobre 2026
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“Il Consiglio comunale ha respinto l’ordine del giorno con cui chiedevamo di sapere chi ha deciso di portare il Comune di Firenze davanti al TAR, accanto a Toscana Aeroporti e contro i Comuni della Piana, e chi pagherà le spese se i ricorsi saranno accolti. L’atto lo avevamo presentato insieme ad AVS-Ecolò, collegandolo a quello con cui Italia Viva chiedeva di inserire la nuova pista nel Documento unico di programmazione. Hanno votato a favore soltanto i gruppi che lo avevano firmato, mentre PD, Lista Funaro e destre hanno votato contro.
L’udienza è fissata per il 22 ottobre. Nei cinque ricorsi promossi da Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano il Comune risulta costituito fra le parti chiamate in giudizio, e a sostegno del Masterplan sono intervenuti anche la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, la Fondazione Palazzo Strozzi e Firenze Fiera. Non si tratta di enti qualsiasi. Il Consiglio di indirizzo del Maggio è presieduto dalla Sindaca, e la Fondazione riceve dal Comune 4,5 milioni di euro l'anno. Il presidente di Palazzo Strozzi viene nominato su proposta di Palazzo Vecchio, che versa alla Fondazione 500.000 euro l'anno ed è proprietario del palazzo. Firenze Fiera è sotto il controllo congiunto di Regione, Camera di Commercio, Città Metropolitana e Comune, che insieme ne possiedono quasi l’80%. A febbraio il presidente di Toscana Aeroporti aveva chiesto alle categorie economiche, secondo il comunicato della Camera di Commercio, di intervenire nei giudizi proprio in questa forma.
Le nostre richieste erano tre. La prima era di trasmettere al Consiglio, entro il 20 ottobre, l'atto con cui il Comune si è costituito, con l’organo che l’ha deciso, la data e i costi, e di far sapere quale organo del Maggio, di Strozzi e di Firenze Fiera abbia deliberato l'intervento e come abbiano votato i rappresentanti del Comune. La seconda era di dare indicazione perché le spese legali di quegli enti, compresa un’eventuale condanna, non ricadano sui contributi pubblici che ricevono. La terza era che il Comune, da socio, chiedesse a Toscana Aeroporti di tenerlo indenne dalle spese di lite.
Nessuna di queste richieste riguardava il sì o il no alla pista. Chiedevano soltanto di conoscere una scelta che, per quanto ci risulta, non è mai passata dal Consiglio comunale. Nel Documento unico di programmazione che la maggioranza ha appena approvato non c'è una riga sui giudizi. C'è invece la proposta del Comune di distribuire ai soci una parte dell'utile di Toscana Aeroporti. Sappiamo così quanto Palazzo Vecchio vorrebbe incassare dalla società, ma non quanto spende per sostenerla in tribunale.
Le nostre interrogazioni del 24 e del 28 settembre attendono ancora risposta, e i trenta giorni previsti dal Regolamento scadono dopo l'udienza. Chiederemo di avere le risposte in aula, e di discuterne in Commissione di controllo sugli enti partecipati prima del 22 ottobre.
La posizione di Sinistra Progetto Comune sulla nuova pista è nota. Qui però si parla d'altro: chi vive nella Piana, sotto le rotte di decollo e atterraggio, non dovrebbe ritrovarsi a pagare due volte, una con la propria salute e una con i soldi pubblici che finanziano chi gli fa causa”. (s.spa.)

