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Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune Quartiere 2): “Le Civette: finalmente parole chiare dalla Giunta, ora azioni concrete”

Dettagli

“Anche l’esecutivo di Palazzo Vecchio chiede che i servizi sociosanitari presenti rimangano e vengano rilanciati all'interno di San Salvi”
Data:

5 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 1 secondo

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e di Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

“Per noi c’è una notizia oggi, parzialmente buona: finalmente la Giunta ha usato parole chiare, dicendo che la RSA Le Civette deve rimanere a San Salvi e anzi i servizi sociosanitari all’interno dell’immobile devono essere rilanciati. Non solo, quindi, non si devono perdere posti letto e livelli occupazionali: anche per Palazzo Vecchio non è in discussione la richiesta di rimanere dove attualmente si svolgono le attività.

L’Assessore al welfare Nicola Paulesu ha risposto a un nostro question time con un atteggiamento che riteniamo molto diverso da quello dei due question time precedenti. Crediamo che il merito sia della mobilitazione che ha coinvolto familiari, lavoratrici e lavoratori, sindacati, cittadinanza e quasi tutti i gruppi consiliari, di opposizione e maggioranza, passando per le Presidenze di Quartiere, a partire dal Quartiere 2.

Bene che si sia arrivati a questa «assoluta chiarezza», finalmente.

Adesso servono azioni concrete, a partire dall’incontro del 7 ottobre: la procedura di licenziamento collettivo è partita e la decisione dell'Azienda USL Toscana Centro è stata annunciata. C’è da correre per fargliela cambiare, facendo valere tutto il peso della politica. Chiediamo che il 7 ottobre il Comune porti per iscritto la richiesta di sospendere la cessazione del servizio prevista per il 31 dicembre, e che la stessa posizione diventi un atto della Società della Salute prima che venga approvato il monitoraggio della programmazione rinviato il 29 settembre.

Peccato che l’esecutivo non abbia voluto dare questa notizia direttamente al presidio della settimana scorsa: sarebbe stata l’occasione per evidenziare le responsabilità di una Regione Toscana il cui Presidente non perde occasione per attaccare di fatto la Sindaca, nonostante siano dello stesso partito”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

05/10/2026, 15:24

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