Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune Quartiere 2): “RSA Le Civette: il Consiglio comunale chiede che resti a San Salvi”
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5 Ottobre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e di Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 2
“Oggi il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nostro ordine del giorno n. 1700/2026, che chiedeva (tra le altre cose) che la RSA Le Civette restasse a San Salvi. Dopo le parole della Giunta in risposta al nostro question time di stamani, è arrivata anche l’espressione del Consiglio comunale, che si affianca a quella votata il 14 settembre, sempre all'unanimità, dal Consiglio di Quartiere 2.
Abbiamo accettato di rimandare il ragionamento sull’internalizzazione dei servizi sociosanitari, a partire da quelli di Montedomini, perché il Salone dei Duecento potesse dare forza alla posizione con cui Palazzo Vecchio si siederà al tavolo di venerdì 9 ottobre. L'ordine del giorno è diventato a questo punto analogo a una mozione a prima firma Cecilia Del Re (Firenze Democratica), a cui sono seguite le adesioni nostra, di Francesco Grazzini (Italia Viva - Casa Riformista) e Angela Sirello (Fratelli d'Italia), che si aggiunge a un atto di Firenze Democratica che sarà discusso in Commissione 4 mercoledì prossimo.
Ora c’è un indirizzo chiaro, che risponde anche a quanto la Società della Salute aveva approvato nelle sedute del 29 febbraio 2024 e del 26 febbraio 2025. Nei programmi di quegli anni Le Civette in San Salvi compariva fra le strutture della rete per riabilitazione, consultori, salute mentale, dipendenze e radiodiagnostica, senza che la residenza per persone anziane venisse nominata.
Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di portare questa posizione al tavolo di venerdì e poi in Assemblea dei Soci della Società della Salute, quando tornerà il monitoraggio della programmazione rinviato il 29 settembre: lì va scritto che Le Civette resta una RSA pubblica.
La situazione non è ancora risolta, lo sappiamo, perché la competenza diretta, in senso tecnico, è soprattutto dell'Azienda USL Toscana Centro e della Regione Toscana. Ma davvero il sistema istituzionale vuole ignorare una richiesta unanime del Quartiere 2 e del Consiglio comunale’”. (s.spa.)

