Affermare una sicurezza autentica, fondata sul disarmo, sulla cooperazione multilaterale e sul rifiuto della deterrenza atomica: con questo obiettivo la Commissione 7 del Comune di Firenze (Pace, diritti umani, relazioni internazionali e pari opportunità), presieduta da Stefania Collesei, ha espresso parere favorevole alla mozione che impegna l'amministrazione cittadina ad aderire alla campagna nazionale “Italia, Ripensaci” e all’Appello delle Città promosso da ICAN (Premio Nobel per la Pace 2017).
L'atto, presentato dai consiglieri comunali Stefania Collesei, Luca Milani e Renzo Pampaloni, chiede con forza al Governo e al Parlamento italiano di rivedere la linea finora espressa e procedere alla firma e alla ratifica del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), entrato in vigore nel gennaio 2021.
Il passaggio in Commissione è stato arricchito da un ciclo di audizioni dedicate alla sensibilizzazione civica e alla cultura del disarmo umanitario, con la partecipazione di Marco Gensini, rappresentante dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Alessja Trama, coordinatrice delle Relazioni esterne della Fondazione Be The Hope ETS e direttrice ad interim del progetto Senzatomica, e Tea Gradassi, assistente al Coordinamento e alle Relazioni esterne della campagna Senzatomica.
“Firenze vanta una responsabilità storica e morale che affonda le proprie radici nel magistero di Giorgio La Pira: non possiamo rassegnarci alla logica della forza e della deterrenza atomica come pilastro della convivenza internazionale – sottolinea la presidente della Commissione 7 Stefania Collesei –. Con questa mozione chiediamo al Governo un cambio di rotta chiaro in favore della legalità internazionale e della sicurezza umana. Il proficuo confronto svolto in Commissione con i rappresentanti di Senzatomica e della Soka Gakkai ribadisce quanto sia vitale tradurre questi principi in progetti educativi tangibili per le nuove generazioni”.
“La voce delle città deve tornare a farsi sentire per orientare le scelte strategiche del Paese verso il disarmo e il dialogo – dichiarano i consiglieri Luca Milani e Renzo Pampaloni –. Di fronte al rinnovato ammodernamento degli arsenali nucleari nel mondo, sostenere il Trattato TPNW significa respingere l'illusione che gli ordigni di distruzione di massa garantiscano la stabilità. Firenze, da sempre in prima linea nella rete di Mayors for Peace e al fianco di Senzatomica, conferma la propria identità di città operatrice di pace, richiamando l'Italia alle proprie responsabilità costituzionali e internazionali”.
La mozione passa adesso all'esame e al voto definitivo del Consiglio Comunale. (s.spa.)