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Del Re (Firenze Democratica): “Il nostro cordoglio per la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, artista dell’innovazione”

Dettagli

Comunicazione oggi in consiglio comunale
Data:

12 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 18 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Ho chiesto oggi di poter svolgere in aula una comunicazione per ricordare Giancarlo Cauteruccio, ieri scomparso nella sua Calabria, artista che ha segnato profondamente la storia culturale di Firenze e dell'intero panorama teatrale italiano.

Arrivato a Firenze nel 1975 come studente di architettura, Cauteruccio ha scelto la nostra città come laboratorio per una ricerca artistica incessante. È stato un pioniere della tecnologia applicata al palcoscenico, capace di fondere architettura, luce e scena in un linguaggio unico e visionario; è stato una figura di riferimento del teatro contemporaneo, a partire dalla fondazione della compagnia Krypton nel 1982, nata dopo aver fondato nel 1977 a Firenze il gruppo Marchingegno.

Il suo nome resterà legato a opere che hanno rivoluzionato l’estetica postmoderna. Si pensi all'Eneide del 1983, realizzata con le musiche dei Litfiba, che fu il primo esempio di multimedialità a teatro, celebre per l’uso innovativo dei raggi laser in un’epoca in cui erano ancora quasi sconosciuti. Ma Cauteruccio non è stato solo un innovatore tecnologico; è stato un artista che ha saputo abitare lo spazio urbano, trasformando luoghi iconici come l’Arno, Piazza Santissima Annunziata, Forte Belvedere e Palazzo Pitti in palcoscenici vivi.

Un capitolo fondamentale della sua vita è stato il Teatro Studio di Scandicci, da lui diretto e considerato un "tempio della cultura", dove ha formato intere generazioni di giovani ai nuovi linguaggi del teatro. Lì, ha portato i grandi classici — da Shakespeare a Pinter, fino alla straordinaria operazione di tradurre Beckett in lingua calabrese, restituendo a quei testi una potenza arcaica e teatrale unica.

Non possiamo ignorare che il suo rapporto con le istituzioni fiorentine sia stato, negli ultimi anni, caratterizzato da una profonda amarezza. Cauteruccio si era sentito progressivamente allontanato, specialmente dopo il 2015, lamentando un ambiente a suo dire troppo conservatore.

Oggi, come istituzione, abbiamo il dovere di tributargli un ricordo che riconosca l'eredità di una "voce libera e visionaria".

Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alla famiglia, al fratello Fulvio e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino artistico”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

12/01/2026, 16:46

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