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Del Re e Calistri (Firenze Democratica): “San Donnino, il ‘Cantiere Trasparente’ non è ancora attivo. Ma l’impianto doveva essere pronto a giugno 2026! Che fine hanno fatto i lavori e la sicurezza sui luoghi di lavoro?”

Dettagli

“A rischio anche i fondi PNRR?”
Data:

13 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 49 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni degli esponenti di Firenze Democratica:

«Il Cantiere Trasparente per il nuovo impianto di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) di San Donnino non è ancora attivo. A confermarlo è la stessa vicesindaca Paola Galgani, che soltanto in questi giorni ha risposto a un’interrogazione che avevamo presentato nel giugno scorso per conoscere lo stato di avanzamento degli impianti previsti sul nostro territorio.

Nella risposta, datata 29 settembre, la vicesindaca afferma che le procedure previste dal protocollo Cantiere Trasparente saranno attivate “al momento dell’inizio dei lavori” all’impianto di San Donnino.

Una risposta che lascia davvero perplessi. Nell’aprile 2024, infatti, Alia annunciava pubblicamente l’avvio dei lavori di demolizione dell’ex inceneritore di San Donnino e la realizzazione del nuovo impianto per il recupero dei RAEE, indicando giugno 2026 come termine previsto per la sua entrata in esercizio (qui il link al comunicato: https://www.plures.it/it-it/comunicati-stampa-ambiente/2024/aprile/08-0…).

Siamo a ottobre 2026: secondo quel cronoprogramma, l’impianto avrebbe già dovuto essere completato ed essere operativo. E invece oggi l’Amministrazione comunale ci risponde che il Cantiere Trasparente sarà attivato “quando inizieranno i lavori”.

Delle due l’una: o i lavori di realizzazione del nuovo impianto non sono ancora effettivamente iniziati - ma così non è perché da tempo sono presenti gli operai nel cantiere per la demolizione delle vecchie ciminiere - oppure sono stati avviati senza che sia stato attivato il Cantiere Trasparente, in violazione degli obblighi presi con la firma del relativo protocollo e di un ordine del giorno promosso dagli allora consiglieri Calistri, Piccioli e Di Puccio, che portò poi anche alla redazione di quel protocollo. 
In entrambi i casi, riteniamo che sia necessario un chiarimento immediato.

Il protocollo relativo al Cantiere Trasparente non è un adempimento formale, ma uno strumento importante per garantire legalità, controllo e trasparenza nella realizzazione delle opere, soprattutto quando si tratta di impianti di questa rilevanza, che interessano da vicino i territori e le comunità locali.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire quale sia l’effettivo stato di avanzamento del progetto, quali lavori siano stati realizzati fino a oggi, quali siano le ragioni dell’eventuale ritardo e quando si preveda l’entrata in funzione del nuovo impianto. Chiediamo inoltre che venga immediatamente chiarito quando saranno attivate tutte le procedure previste dal protocollo Cantiere Trasparente.

C’è poi un ulteriore elemento che desta preoccupazione: il progetto di San Donnino beneficia anche di un finanziamento PNRR di oltre 3,5 milioni di euro. Chiediamo quindi di sapere se siano state rispettate le scadenze previste per l’utilizzo di queste risorse, quale sia lo stato di avanzamento della spesa e se gli eventuali ritardi nella realizzazione dell’impianto possano mettere a rischio il finanziamento.

Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima opera annunciata e non realizzata nei tempi previsti, con il rischio di perdere risorse pubbliche preziose. Su un investimento così importante per la transizione ecologica del nostro territorio, l’Amministrazione comunale ha il dovere di fornire risposte puntuali, anziché limitarsi a rinviare l’attivazione del Cantiere Trasparente a un futuro e non meglio precisato avvio dei lavori.

Il nuovo impianto di San Donnino rappresenta un investimento importante per la transizione verso un’economia circolare e per il recupero di materia dai rifiuti. Proprio per questo non possiamo accettare che, a distanza di oltre due anni dagli annunci, manchino informazioni chiare sullo stato dei lavori e sul rispetto degli impegni assunti.

La transizione ecologica si realizza con gli impianti, gli investimenti e il rispetto dei cronoprogrammi. E la trasparenza deve accompagnare i lavori fin dall’inizio, non arrivare quando ormai avrebbero dovuto essere conclusi». (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

13/10/2026, 11:12

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