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ZTL e auto elettriche, Grazzini (Casa Riformista): “Così si penalizza la mobilità sostenibile e si trasformano le multe in burocrazia”

Dettagli

“L’amministrazione comunale ammette che le multe seriali per accessi ztl di auto elettriche arrivano a causa delle porte telematiche del Comune”
Data:

22 Dicembre 2025

Tempo di lettura:

2 minuti, 20 secondi

Descrizione

«Le auto elettriche hanno titolo sostanziale ad accedere alla ZTL, ma a Firenze continuano a essere multate in serie per un adempimento puramente formale. È un cortocircuito che va corretto».
Così il consigliere comunale Francesco Grazzini è intervenuto in Consiglio comunale a seguito della risposta dell’assessore al question time sull’obbligo di registrazione dei veicoli elettrici sul portale SAS.

Secondo quanto illustrato dall’Amministrazione, la registrazione preventiva sarebbe necessaria perché le nostre porte telematiche non sono in grado di riconoscere automaticamente la tipologia di alimentazione dei veicoli e l’autorizzazione all’accesso si concretizzerebbe solo con l’inserimento della targa nella cosiddetta white list.

«Una motivazione che non convince – replica Grazzini – perché in altre grandi città italiane ed europee, i sistemi di controllo sono in grado da anni di riconoscere i veicoli elettrici senza imporre ulteriori passaggi burocratici ai cittadini. A Firenze abbiamo recentemente rinnovato le porte telematiche: se oggi ci viene detto che non sono tecnicamente adeguate, allora il problema è a monte, nelle scelte fatte».

Il consigliere sottolinea come l’attuale sistema finisca per colpire proprio chi sceglie una mobilità sostenibile: «A chi possiede un’auto elettrica, e quindi ha pieno diritto ambientale ad accedere alla ZTL, viene chiesto un adempimento che molti ignorano. Il risultato è che le persone scoprono l’obbligo solo dopo aver ricevuto numerose multe tutte insieme, quando ormai è troppo tardi per rimediare».

Per questo, oltre a una revisione del sistema, Grazzini propone almeno una misura immediata di buon senso:
«Nel momento in cui viene rilevata una prima infrazione dovuta alla mancata registrazione, il cittadino dovrebbe essere avvisato tempestivamente – tramite email, sms o altro canale – senza attendere i lunghi tempi di notificazione. Così si eviterebbe che, in buona fede, continui ad accedere alla ZTL accumulando decine di sanzioni».

«In questo modo – conclude Grazzini – si darebbe un segnale chiaro: le multe servono a far rispettare le regole e a migliorare la mobilità urbana, non a colpire i cittadini con meccanismi burocratici. È una questione di equità, trasparenza e credibilità dell’azione amministrativa». (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

22/12/2025, 16:28

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