Rimodulazione dei canoni per i dehors. Luca Milani (Capogruppo PD): “Nessuna demagogia e nessun pregiudizio. Con l’incremento previsto stimiamo di poter ristrutturare 20 case ERP all’anno”
5 Febbraio 2026
1 minuto, 30 secondi
Descrizione
“Nessuna demagogia e nessun pregiudizio verso le imprese, come denunciano i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio. L’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale, che prevede una rimodulazione dei canoni per i dehors nel centro storico – replica il capogruppo del Partito Democratico Luca Milani – è un atto di buon senso che implica una consapevolezza maggiore rispetto all’utilizzo dello spazio pubblico. Non si può più considerare la mera occupazione del suolo ma, appunto, il corretto ed equo salario ed un ritorno maggiore diretto per i cittadini. In questa ottica la norma, che prevede di rivedere i canoni per i dehors, può rispondere invece ad una esigenza effettiva. Stimiamo in 500.000 euro l’incremento che potrebbe arrivare dall’aumento dei canoni per alcune tipologie di dehors nel centro storico di Firenze e, con queste risorse, dato che una ristrutturazione degli alloggi ERP costa in media, 25.000 euro ad appartamento, si potrebbe dare una casa nuova, ristrutturata, a 20 famiglie l’anno e questo non è poco. Vorrebbe dire – conclude il capogruppo PD Luca Milani – che grazie ai dehors più impattanti del centro storico 20 famiglie fiorentine avrebbero un alloggio dove poter stare. A mio giudizio dovrebbe essere un vanto per le categorie poter dire che grazie al loro lavoro, 20 famiglie fiorentine in più, ogni anno, vedono assegnato un alloggio. Non mi pare che questa sia demagogia”. (s.spa.)

