InStabile, Casini (Italia Viva – Casa Riformista): “Manca la chiarezza sulle criticità tecniche dello chapiteau. Chiediamo maggiore dialogo per salvaguardare un’esperienza culturale importante”
9 Marzo 2026
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“Su InStabile – Culture in Movimento serve chiarezza, ma anche la volontà di trovare soluzioni che permettano di proseguire un’esperienza culturale importante per la città nel pieno rispetto delle norme di sicurezza”. Lo dichiara il consigliere di Italia Viva – Casa Riformista in Consiglio comunale Francesco Casini, che oggi ha presentato un question time sulla vicenda dello chapiteau, il tendone utilizzato per spettacoli e attività culturali nell’area del Varlungo.
“Secondo quanto emerso anche nel dibattito in Consiglio comunale – spiega Casini – dal 29 dicembre 2025 sarebbe stata comunicata tramite PEC la necessità di procedere allo smontaggio del tendone, contestando in particolare la presunta non temporaneità della struttura. Allo stesso tempo è però noto, ribadito anche dalla stessa associazione, che lo chapiteau viene montato ogni anno in autunno e smontato in primavera fin dal 2021 e che la struttura sarebbe conforme alle normative previste per le strutture temporanee”.
Nel suo intervento in aula Casini ha chiesto all’amministrazione di chiarire nel dettaglio quali siano le criticità tecniche e normative segnalate dagli uffici comunali e quali documentazioni siano pervenute dal settore sismica del Genio Civile della Regione Toscana.
“La risposta dell’assessora purtroppo non è stata del tutto chiara e non ha chiarito fino in fondo quale sia il problema tecnico specifico contestato all’associazione”, prosegue Casini. “Da quanto risulta da informazioni ricevute all’esterno, le perplessità riguarderebbero in particolare i carichi strutturali in caso di eventi atmosferici straordinari nei mesi invernali”.
“La sicurezza è ovviamente la priorità assoluta, e lo dico anche per esperienza amministrativa: su questo non si transige. Ma allo stesso tempo, sempre per esperienza, so che quando si crede in un progetto e in un percorso di cultura diffusa e valorizzazione degli spazi pubblici le soluzioni si possono trovare. Proprio per questo credo che le istituzioni debbano aiutare queste realtà a individuare soluzioni tecniche sostenibili e sostenere associazioni come InStabile”.
“InStabile negli anni – conclude Casini – ha contribuito anche al recupero di un’area che era degradata e oggi rappresenta uno spazio culturale molto frequentato e apprezzato dai cittadini. Per questo l’auspicio è che il dialogo tra amministrazione, uffici tecnici e associazione prosegua con l’obiettivo di coniugare sicurezza e continuità delle attività”. (fdr)

