Descrizione
“Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale di Firenze, è stato commemorato il Giorno del Ricordo, ricorrenza dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo istriano, fiumano e dalmata. Nel suo intervento, il Consiglio ha voluto rendere omaggio alle comunità colpite, ricordando le sofferenze di chi subì violenze, persecuzioni e sradicamenti forzati dalle terre dell’Adriatico orientale.
Il ricordo di queste tragedie non rappresenta solo un dovere della memoria, ma anche un monito attuale: i nazionalismi esasperati, quando trasformano l’identità in contrapposizione e la diversità in minaccia, possono ancora oggi generare odio, violenza e conflitti. Le vicende del Novecento, dai Balcani all’Europa centrale, dimostrano quanto devastante possa essere l’esito di ideologie fondate sulla divisione e sulla superiorità etnica o nazionale.
A fronte di questo passato, è stato ricordato come la nascita e lo sviluppo dell’Unione Europea abbiano rappresentato la risposta più efficace e rivoluzionaria alle tragedie del secolo scorso. L’UE ha garantito, per oltre settant’anni, la più lunga stagione di pace della storia del continente, trasformando i confini — un tempo simboli di conflitto — in luoghi di collaborazione, scambio culturale, crescita economica e amicizia tra i popoli.
Il riferimento è andato in particolare all’area del confine orientale, un tempo teatro di profonde tensioni. L’ingresso della Slovenia e della Croazia nell’Unione Europea ha sancito la definitiva pacificazione di quei territori, oggi zone di cooperazione, mobilità e sviluppo condiviso. Le nuove generazioni attraversano questi confini liberamente, studiano e lavorano insieme, condividendo diritti, valori e opportunità che solo un’Europa integrata può garantire.
Il Consiglio ha inoltre richiamato la necessità di un ulteriore passo avanti nell’integrazione europea, ricordando la recente presentazione, da parte della delegazione italiana del Partito Democratico al Parlamento Europeo, del manifesto “Verso gli Stati Uniti d’Europa. Ora”, che sottolinea come l’attuale livello di integrazione non sia più sufficiente a garantire sicurezza, progresso economico e coesione sociale nel contesto globale contemporaneo.
La Giornata del Ricordo diventa così non solo memoria del passato, ma anche responsabilità verso il presente: difendere l’Europa unita significa proteggere la pace, prevenire il ritorno dei nazionalismi tossici e costruire un futuro in cui nessuno sia più costretto a lasciare la propria terra a causa dell’odio o della violenza”.
Queste le dichiarazioni del capogruppo PD Luca Milani. (s.spa.)

