Descrizione
“Il cubo nero è una ferita aperta, un insulto a una città che ha costruito bellezza e ha detto un canone di estetica. Ci sono sicuramente delle responsabilità, tutte da accertare e appurare fino alla fine, sia da parte di chi ha fatto i lavori – e ha cambiato colore e altezza – sia da parte di chi avrebbe dovuto – prima, dopo e durante – controllare il cantiere e lo svolgimento dei lavori. Mi auguro che la proprietà sia adesso costretta a cambiare non solo il colore del cubo. Non si tratta infatti meramente di un problema di ‘armocromia’, come da mesi viene paventato dalla sindaca, ma è necessario soprattutto abbassare l'altezza del fabbricato di almeno un piano. L'edificio rimarrà brutto ma almeno non sarebbe più visibile da tutte le parti, così da non violare più la prospettiva storica di Firenze e il suo bellissimo skyline”.
Così Eike Schmidt, consigliere e capogruppo della lista civica Eike Schmidt, già direttore degli Uffizi. (s.spa.)

