Descrizione
“Sono senza parole. Quando il dibattito politico scivola nella disumanizzazione razzista, non è più provocazione né “opinione”: è un attacco ai valori democratici di base.
Un presidente ha una responsabilità enorme nel linguaggio che usa, perché normalizza comportamenti e odio. Cadere così in basso non è solo possibile: è pericoloso. E fa male non solo a chi viene colpito, ma alla credibilità delle istituzioni stesse. E in tutto questo va espressa piena e inequivocabile solidarietà a Barack e Michelle Obama, bersaglio di un attacco ignobile che rievoca stereotipi razzisti tra i più violenti e disumanizzanti.
Colpire loro significa colpire ciò che rappresentano: dignità, inclusione, impegno civile. La solidarietà non è solo un gesto simbolico, ma una presa di posizione chiara contro l’odio e la deriva del linguaggio pubblico”. Così in una nota il consigliere del Partito democratico Andrea Ciulli. (s.spa.)

