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Andrea Ciulli (PD): “8 marzo – Giornata Internazionale della Donna: un impegno che dura tutto l’anno”

Data:

9 Marzo 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 33 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni del consigliere PD Andrea Ciulli

“Desidero rivolgere un pensiero di riconoscenza e rispetto a tutte le donne che, ogni giorno, con forza e determinazione, contribuiscono alla crescita del mondo del lavoro e dell’intera comunità.
L’8 marzo, appena trascorso, non è soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un momento di riflessione sulle conquiste ottenute e sulle sfide ancora aperte. La parità salariale, l’equilibrio tra vita professionale e personale, il contrasto alla violenza e a ogni forma di discriminazione restano obiettivi prioritari che richiedono un impegno concreto e costante.
Ma le parole, da sole, non bastano: devono tradursi in scelte amministrative e politiche coerenti, capaci di garantire diritti effettivi e pari opportunità. La cultura del rispetto e dell’uguaglianza deve diventare patrimonio condiviso e pratica quotidiana.
L’8 marzo è un richiamo alla responsabilità collettiva: la parità non si celebra un solo giorno, si costruisce ogni giorno.
Per questo motivo trovo deplorevole il modo in cui, nei giorni scorsi, un consigliere comunale ha avviato una campagna denigratoria e irrispettosa nei confronti della Sindaca di Firenze, per poi cercare goffamente di derubricare questo suo gesto come un “atto goliardico”. Si tratta invece di un fatto grave che merita una condanna netta e senza ambiguità.
Non siamo di fronte a una critica politica – che in democrazia è sempre legittima e necessaria – ma a un attacco personale che scivola deliberatamente nella delegittimazione e nell’offesa.
Chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di rappresentare le istituzioni e difenderne la credibilità, non di trascinarle nel fango con comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto politico.
Quando un rappresentante eletto utilizza il proprio ruolo per alimentare una campagna denigratoria contro la Sindaca, il problema non riguarda soltanto il bersaglio dell’attacco: è il rispetto stesso delle istituzioni a essere messo in discussione.
Colpisce, inoltre, il tono utilizzato, che sembra rivolgersi alla persona e alla donna prima ancora che al ruolo istituzionale. Un modo di fare politica che appartiene a una stagione che dovrebbe essere definitivamente superata.
Firenze merita ben altro: merita un confronto politico anche duro sulle idee e sulle scelte amministrative, ma sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni. Superare questo limite significa impoverire il dibattito pubblico e tradire il mandato ricevuto dai cittadini.
Per questo è necessario dirlo con chiarezza: certi comportamenti non sono degni di chi rappresenta la città nelle sue istituzioni”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

09/03/2026, 16:37

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