Alessandra Innocenti (Vice Capogruppo PD): “Aumento prezzi dei musei e dei siti culturali generalizzato in tutta Italia. Non solo quelli civici ma anche quelli statali”
6 Febbraio 2026
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Descrizione
“Il consigliere Marco Stella accusa la sindaca e l’Amministrazione comunale per l’aumento delle tariffe dei musei civici omettendo che l’aumento – spiega la vice capogruppo del Partito Democratico Alessandra innocenti – è generalizzato, in tutte le città italiane e riguarda anche i musei statali, gestiti dal Governo e, quindi, dal Ministro Giuli che governa con un partito di cui Stella fa parte. Inoltre Stella si mostra scorretto facendo credere che anche i cittadini di Firenze e della Città Metropolitana siano costretti a pagare quando questo non è assolutamente vero. Tutti (anche i turisti) possono entrare gratuitamente la prima domenica del mese ed inoltre c’è la ‘Firenze Card’ per i cittadini di Firenze e della Città Metropolitana, costa 10 euro ed valida per 365 giorni dal momento del ritiro in biglietteria e permette l’accesso ai Musei Civici e ai luoghi di cultura del Comune di Firenze e tre visite guidate su prenotazione presso Museo di Palazzo Vecchio (inclusi: Torre e Camminamento di ronda), Museo Novecento, Museo Stefano Bardini, Cappella Brancacci, Fondazione Salvatore Romano, Santa Maria Novella, Memoriale di Auschwitz, Museo del Ciclismo Gino Bartali, Forte di Belvedere, Torre San Niccolò, Torre della Zecca, Porta Romana, Baluardo San Giorgio e Porta San Frediano, Palazzo Medici Riccardi.
L’aggiornamento delle tariffe si è reso necessario dopo l’ultimo adeguamento avvenuto nel 2018 e alla luce del significativo aumento dei costi di gestione delle strutture (a partire dai costi fissi, come elettricità e riscaldamento), fortemente influenzati dalla crescita dei prezzi al consumo. Un problema che, lo ripeto, ha interessato anche altre città italiane ma che, evidentemente, Stella ignora gettando discredito su Firenze. Insomma – conclude la vice capogruppo PD Alessandra Innocenti – i biglietti sono stati aumentati anche nelle città governate dalla destra ed anche a livello nazionale, solo che nei Comuni dove ci sono giunte di centrosinistra si prevedono sgravi per i residenti e li facciamo entrare nei musei ad un prezzo simbolico, nella città governate dalla destra, no”. (s.spa.)

