SPC: "Decentramento: 60.000 euro l'anno per Quartiere sarebbero una cifra irrisoria"
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12 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni dei gruppi consiliari di Sinistra Progetto Comune: Francesca Lupo (Quartiere 1), Lorenzo Palandri (Quartiere 2), Lorenzo Fantoni (Quartiere 3), Giulia Marmo (Quartiere 4), Thomas Maerten (Quartiere 5), Dmitrij Palagi (Comune)
"Ci è arrivata notizia della cifra che l'Amministrazione comunale intenderebbe assegnare ai Quartieri per l'esercizio dell'autonomia decisionale prevista dalla Deliberazione di Giunta n. 60/2026: 60.000 euro annui per ciascuna circoscrizione, quindi 300.000 euro complessivi. Prendiamo atto di questa informazione e la rendiamo pubblica — perché non ci risulta esistano tracce in Rete Civica.
Non è una questione formale. La decisione di governo del 26 febbraio (divenuta esecutiva il 14 marzo) aveva assegnato alle Direzioni Infrastrutture e Ambiente un mandato preciso: entro sessanta giorni, individuare le tipologie di intervento su cui i Collegi di Presidenza dei Quartieri potranno esercitare autonomia decisionale e definire il relativo budget. Quel termine scade il 13 maggio 2026 — domani. Ad oggi, nessuna determina dirigenziale attuativa è pubblicata.
Vogliamo dare per buona l'informazione sull'ipotesi di importo: 60.000 euro l'anno per Quartiere corrispondono a meno di un euro per abitante all'anno — 0,83 euro, per essere precisi — e a meno dello 0,02 per cento del bilancio comunale complessivo. A Bologna le circoscrizioni gestiscono risorse dell'ordine di decine di milioni di euro con funzioni proprie. A Torino, Genova, Padova e Verona le istituzioni decentrate ci risultano operare con dotazioni incomparabilmente superiori. Questa non è una polemica ideologica: è il parametro con cui si misura se un decentramento è reale o simbolico.
C'è poi una questione strutturale che la delibera non chiarisce: le risorse che verranno assegnate ai Quartieri sono fondi aggiuntivi, con capitoli di bilancio propri? Oppure si tratta di una delega operativa all'interno dei contratti di manutenzione Global Service già vigenti — dove la e i Presidenti di Quartiere potranno esprimere preferenze sulle priorità, ma non disporre autonomamente di risorse? La differenza non è tecnica, ha consegue fondamentali.
Per questo abbiamo presentato un'interrogazione alla Sindaca e alla Giunta, chiedendo di sapere su quali atti formali si basa la cifra comunicata, se le risorse siano aggiuntive o interne ai contratti esistenti, come si confrontino con quelle delle altre città italiane di pari dimensione, e quali siano i tempi per l'incremento di personale nei Quartieri previsto dalla stessa delibera.
A Firenze si parla di decentramento da decenni. La DG 278/2021 aveva già previsto il rafforzamento del ruolo dei Quartieri, senza che ne derivasse nulla di strutturalmente diverso. Vogliamo che questa volta i dati siano verificabili, gli impegni siano formali e le risorse siano reali. Ricordiamo che da inizio consiliatura sono state bocciate le nostre proposte per superare l'elezione diretta delle figure apicali e un ritorno alla situazione pre-Renzi-Sindaco: i mesi passano e tutto risulta immobile". (fdr)

