Sahara Occidentale, la Commissione 7 approfondisce la crisi dei diritti. Milani (PD): “Firenze a fianco del popolo Saharawi per il rispetto del diritto internazionale”
6 Maggio 2026
2 minuti, 7 secondi
Descrizione
Si è tenuta questa mattina la seduta della Commissione 7 (Pari Opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali e Immigrazione), dedicata a un approfondimento sulla crisi nel Sahara Occidentale.
L’audizione ha visto gli interventi del Dott. Paolo Mazzinghi (socio fondatore Città Visibili APS), del Dott. Simone Bolognesi (Presidente Città Visibili APS) e del Dott. Mattia Baldini (Città Visibili APS). Attraverso le testimonianze dirette raccolte nelle recenti missioni, i relatori hanno illustrato nel dettaglio la crisi dimenticata del Sahara Occidentale, soffermandosi sui diritti negati e sui complessi scenari globali che interessano l'area.
L’incontro si inserisce in un lungo percorso di impegno del Consiglio comunale di Firenze che ha storicamente sostenuto la causa Saharawi attraverso numerosi atti di indirizzo. Proprio in questa prospettiva, la Commissione ha recentemente espresso parere favorevole sulla risoluzione n. 2025/01684 “Per il rispetto del diritto internazionale e il sostegno all’autodeterminazione del popolo Saharawi a seguito della Risoluzione 2797/2025 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU” (firmata da Stefania Collesei e Luca Milani), che approderà prossimamente in Consiglio comunale per la discussione finale. L’atto invita la Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro degli Affari Esteri a ribadire in ogni sede internazionale il sostegno all'autodeterminazione del popolo Saharawi, in linea con le risoluzioni ONU e contro ogni ipotesi di autonomia sotto sovranità marocchina che ne neghi i diritti inalienabili.
“Le testimonianze odierne confermano l’urgenza di non spegnere i riflettori su una crisi che dura dal 1975,” ha dichiarato Luca Milani, capogruppo del Partito Democratico e membro della Commissione 7. “Firenze non può restare indifferente di fronte a una realtà dove il diritto internazionale viene sacrificato a logiche geopolitiche. Con la risoluzione n. 1684 vogliamo ribadire che non può esserci pace senza autodeterminazione. Il popolo Saharawi attende da decenni un referendum libero e trasparente; la nostra città continuerà a farsi portavoce di questa istanza presso le istituzioni nazionali ed europee affinché la dignità e la legalità internazionale tornino al centro del dibattito”. (s.spa.)

