Partecipazione. Lorenzo Masi (Presidente Commissione Affari Istituzionali): “Al via il percorso per il nuovo Regolamento. Al centro il ruolo delle Consulte cittadine”
18 Marzo 2026
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Descrizione
Rafforzare la democrazia locale e rendere la partecipazione dei cittadini un elemento strutturale dell’azione amministrativa. È con questo obiettivo che la Commissione Consiliare Affari Istituzionali del Comune di Firenze ha avviato ufficialmente il percorso per la definizione del nuovo Regolamento sulla Partecipazione.
Nel corso dell’ultima seduta, la Commissione ha posto particolare attenzione al tema delle Consulte comunali, organismi previsti dallo Statuto che rappresentano un collegamento stabile tra istituzioni e realtà organizzate del territorio. Strumenti fondamentali per favorire un confronto continuo e qualificato, le Consulte contribuiscono a rendere le politiche pubbliche più efficaci e aderenti ai bisogni della cittadinanza.
Ai lavori ha preso parte, in audizione, il dott. Cirrincione, già Presidente della Consulta Comunale degli Invalidi e degli Handicappati di Firenze, istituita nel 1987, che ha offerto un contributo diretto e concreto basato sull’esperienza quotidiana di dialogo con l’Amministrazione. La Consulta rappresenta le persone con disabilità e le associazioni del territorio, offrendo pareri e suggerimenti su politiche, servizi e progetti, promuovendo la partecipazione attiva, il coordinamento tra associazioni e l’accessibilità urbana, contribuendo a iniziative per migliorare la qualità della vita e l’inclusione sociale.
“Il nuovo Regolamento sulla Partecipazione non sarà un atto meramente formale, ma uno strumento concreto di democrazia attiva” dichiara il Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Lorenzo Masi. “L’obiettivo è garantire a cittadini, associazioni e comitati la possibilità di incidere realmente sulle scelte dell’Amministrazione comunale, attraverso strumenti come assemblee pubbliche, consultazioni, petizioni e altre forme di coinvolgimento”.
Il percorso avviato mira a costruire un modello di partecipazione più inclusivo, trasparente ed efficace, capace di valorizzare il contributo della comunità nelle decisioni pubbliche, e riconosce il ruolo delle Consulte cittadine come strumento privilegiato di ascolto e confronto con la comunità. (s.spa.)

