Palagi (SPC): "Aggredito un sindacalista a Prato: la politica non può continuare a non vedere"
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8 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
"Esprimiamo solidarietà piena al sindacalista di Sudd Cobas Prato, aggredito ieri durante un'azione sindacale alla stamperia Mix. Quello che è accaduto non è un episodio isolato: è il risultato di un sistema che strutturalmente tollera, quando non alimenta, la violenza contro chi prova a organizzare il lavoro più precario e meno tutelato, che ha radici profonde e lontane. È da prima della nascita della Repubblica italiana che la tendenza di chi sta al potere è di reprimere ogni conflitto, se non si riesce a disciplinarlo.
Il distretto tessile pratese è uno dei più importanti d'Europa. Produce per i marchi del lusso globale, compreso quel gruppo Kering che in questi stessi giorni annuncia cinquantaquattro esuberi nella filiera fiorentina e troverà lavoratori e lavoratrici in piazza il 20 maggio. C'è un filo preciso che attraversa questi avvenimenti: il lusso guadagna, la filiera paga, e chi prova a tutelare chi lavora nella filiera subisce aggressioni.
Come Sinistra Progetto Comune abbiamo già chiesto al Consiglio comunale di Firenze di occuparsi del nesso tra economia del lusso, appalti, subappalti e diritti di chi lavora. Continueremo a farlo, evidenziando l'importanza di dare riconoscimento a vertenze che spesso finiscono ai margini.
Quello che colpisce è quanto poco emergano queste vicende in campagna elettorale e nel dibattito pubblico. Si parla di imprese - raramente delle condizioni di chi dentro quelle imprese ci lavora. Si parla di immigrazione, ma non del sistema organizzato che sfrutta le persone e di come mai alla fine tutto sembra essere tollerato, se rimane fuori dal visibile.
La solidarietà non è ovviamente sufficiente, se non si mette in discussione il modello di sistema a cui i Sudd Cobas si oppongono ormai da molto tempo: ed è su questo che torneremo a chiedere azioni pratiche anche al Comune di Firenze, per quanto avviene sul nostro territorio secondo logiche analoghe". (fdr)

