Bambine e bambini delle scuole fiorentine protagonisti nel Salone dei Cinquecento per il ‘Giro d’Italia della Pace’
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12 Maggio 2026
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Il Salone dei Cinquecento si è trasformato questa mattina in un grande laboratorio di dialogo, emozione e responsabilità condivisa. In uno dei luoghi più simbolici della città, circa 300 bambine e bambini delle scuole primarie fiorentine, insieme alle istituzioni e ai rappresentanti delle comunità religiose, si sono incontrati in occasione della tappa fiorentine del “Giro d’Italia per la Pace”, dando vita a una mattinata capace di coniugare riflessione civile, partecipazione attiva e linguaggi artistici.
In un tempo segnato da conflitti sempre più vicini e percepiti, il messaggio emerso attraverso l’arte e le testimonianze è stato chiaro: la pace non può essere considerata qualcosa di scontato, ma va costruita ogni giorno, con consapevolezza, responsabilità e impegno condiviso.
Protagonisti della giornata sono stati le bambine e i bambini delle scuole primarie di Firenze, saliti sul palco per presentare video, riflessioni e lavori realizzati sul tema della pace. Le loro voci, autentiche e dirette, hanno restituito un’immagine concreta della pace, fatta di piccoli gesti quotidiani, relazioni rispettose e capacità di ascolto.
Tra i momenti più significativi della mattinata, la presenza della ‘Lampada della Pace di Assisi’, simbolo del cammino che attraversa l’Italia portando con sé un messaggio di fraternità e speranza. La lampada, ispirata alla figura di San Francesco, rappresenta una luce che passa di città in città e di persona in persona, ricordando che ciascuno è chiamato a essere custode e costruttore di pace. La sua consegna simbolica alle scuole del territorio ha rappresentato uno dei passaggi più intensi dell’iniziativa, sottolineando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella costruzione del futuro.
Accanto alle istituzioni cittadine, in nome delle quali l’assessora all’educazione Benedetta Albanese ha portato il saluto, significativo anche il contributo delle diverse comunità religiose presenti a Firenze. Gli interventi del vicario generale dell’Arcidiocesi Monsignor Marco Zanobini, del presidente della Comunità ebraica di Firenze Enrico Fink e dell’imam Izzedin Elzir hanno offerto una testimonianza concreta di dialogo interreligioso, evidenziando come la pace passi necessariamente attraverso il confronto, il rispetto reciproco e la capacità di riconoscersi nella diversità.
“Quella vissuta oggi nel Salone dei Cinquecento è stata una mattinata intensa e profondamente significativa – dichiara l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese –. Le bambine e i bambini delle scuole fiorentine ci hanno ricordato, con parole semplici ma potentissime, che la pace si costruisce ogni giorno attraverso il rispetto, l’ascolto e la capacità di prendersi cura degli altri. Vedere il Salone riempirsi delle loro voci, dei loro pensieri, dei lavori artistici e delle riflessioni nate nelle classi rappresenta il senso più autentico di questo percorso. La presenza della ‘Lampada della Pace di Assisi’ e il contributo delle comunità religiose hanno reso ancora più forte il messaggio di fraternità e dialogo che oggi Firenze ha voluto lanciare. Crediamo che educare alla pace significhi dare spazio alle nuove generazioni, riconoscendole come protagoniste attive nella costruzione di una società più giusta, inclusiva e consapevole’.
La mattinata è stata arricchita inoltre da momenti artistici che hanno coinvolto emotivamente il pubblico. Grazie al contributo dell’associazione DanceLab Armonia, danza e musica hanno dato voce a emozioni e sentimenti, trasformando il palcoscenico in uno spazio di condivisione profonda.
(fb)


