Tunnel sotto l'Arno, SPC: "Le risorse vengono impegnate, ma sulla progettazione non c'è dibattito"
Dettagli
21 Agosto 2026
2 minuti, 58 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
"In questi giorni di agosto è stata pubblicata una nuova determina per la rifunzionalizzazione della galleria sotto l'Arno all'altezza della pescaia di San Niccolò: si tratta di un affidamento di tre servizi, tra cui quello funzionale alla realizzazione di «un campo prove» in sponda destra, a cui si aggiungono nuovi invii di sommozzatori per «dare certezze di possibilità di intervento di riparazione falle dall'interno del tunnel».
Il «campo prove» si lega a un decreto della Regione Toscana,che ha concesso al Comune una porzione di area demaniale del fiume, su Lungarno della Zecca Vecchia, con questa finalità, per un periodo di tre anni.
Il tutto sta avvenendo senza coinvolgimento del rione, del Quartiere 1 e delle Commissioni di competenza di Palazzo Vecchio, nonostante le promesse della maggioranza.
Ricordiamo che stiamo parlando di 7,5 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione, da spendere secondo scadenze precise. Gli impegni di spesa stanziati ci risultano essere 656.131,42 euro, ma il cronoprogramma appare difficile da rispettare, se è rimasto quello per cui entro fine 2026 deve arrivare il progetto esecutivo, con gara nel 2027, lavori tra il 2028 e il 2030, collaudo nel 2031.
Chiederemo le relazioni che il Comune deve inviare alla Regione, entro ogni 10 luglio e 10 gennaio, visto che il sistema politico tace, mentre gli uffici inevitabilmente continuano a seguire le indicazioni di chi governa il territorio.
Sul perché si faccia questa opera continua a esserci confusione. Nel luglio 2024 il Comune scriveva che la riqualificazione «permetterà l'apertura di un nuovo collegamento fisico tra le sponde, funzionale a dare un accesso diretto alla riva sinistra del fiume integrato con il punto di fermata e stazionamento dei bus turistici già presente in adiacenza della Torre della Zecca», e che Regione e Comune condividevano l'obiettivo di rendere il complesso «visitabile come percorso turistico». Poi sono arrivati il Museo dell'Acqua e il corridoio vasariano subacqueo. Il documento amministrativo resta quello, in attesa che prima o poi si riesca a confrontarsi su quali sono i bisogni quotidiani di chi vive il territorio.
Anche su questo tema ci sono interrogazioni rimaste senza risposta, con domande che rilanceremo alla ripresa delle attività istituzionali.
Ricordiamo che sempre lungo l'Arno sono previste, anche in San Niccolò, concessioni con finalità commerciali, da parte della Regione Toscana, senza nessun coinvolgimento di Palazzo Vecchio e delle circoscrizioni. La promessa di un regolamento condiviso tra enti pubblici sul principale corso d'acqua cittadino, tra le linee programmatiche della Sindaca, resta priva di qualsiasi concretezza". (fdr)

