Stefania Collesei (Presidente Commissione Pari Opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali): “Il Consiglio ha approvato, all’unanimità, la risoluzione contro il DDL Bongiorno: Senza Consenso è stupro”
3 Marzo 2026
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Il Consiglio comunale ha approvato ieri, all’unanimità dei presenti, una risoluzione per affermare che è sempre violenza sessuale, ogni atto compiuto in assenza di un “consenso libero e attuale”.
Questo paradigma era stato approvato da tutte le forze politiche alla Camera, ma con un voltafaccia clamoroso è stato rinnegato dal DDL Bongiorno al Senato.
Nel nuovo testo del DDL si torna a parlare di “dissenso esplicito”, scaricando sulla persona offesa l’onore della prova. Qualora passasse questo testo, spetterebbe di nuovo alla donna subire l’ulteriore e pesante sofferenza dovuta a pregiudizi e stereotipi di genere; la vittima si troverebbe a dovere dimostrare il proprio dissenso mentre la sua vita privata e il suo modo di vestire finirebbero sotto esame, trasformando il dibattimento in un ingiusto scrutinio sulla sua condotta anziché sulla violenza subita.
Queste le parole della Presidente della Commissione 7, Stefania Collesei: “Sono rammaricata che, al momento del confronto consiliare, fossero presenti in aula solo i consiglieri di maggioranza e dell’opposizione di sinistra. I consiglieri di destra erano assenti, sono disinteressati ad un tema che riguarda le donne, tutte le donne in modo trasversale? Si approssima la data dell’8 marzo: chiediamo al Parlamento di abbandonare la retorica e passare ai fatti per i diritti delle donne. L’8 marzo non è un giorno di festa, è ancora un giorno di lotta”.
“L’approvazione di questa risoluzione è un atto di responsabilità: non possiamo permettere passi indietro rispetto al principio del 'consenso libero e attuale' – sottolinea il Capogruppo PD e membro della Commissione 7, Luca Milani – Sostituirlo con il 'dissenso esplicito' significa ignorare il trauma delle vittime e scaricare su di loro l’onere della prova. Firenze ribadisce con forza che senza consenso è sempre stupro: chiediamo al Parlamento di rispettare la Convenzione di Istanbul e tutelare davvero l’autodeterminazione delle donne.”
In allegato il testo approvato della risoluzione.

