Del Re, Berti e Paolieri (Firenze Democratica): “InStabile al Varlungo sia tale solo di nome. Un presidio culturale e sociale prezioso per quella zona e per tutta la città che va sostenuto”
3 Marzo 2026
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Descrizione
Queste le dichiarazioni delle esponenti di Firenze Democratica:
“Abbiamo appreso del ricorso al Tar Toscana annunciato oggi da InStabile a seguito dell’ordinanza di demolizione notificata dall’amministrazione comunale.
Ci dispiace che una realtà come InStabile, che in questi anni sotto al ponte del Varlungo ha recuperato un luogo altrimenti abbandonato all’incuria, si ritrovi adesso in una situazione di incertezza che grava sulle attività culturali e formative promosse da InStabile, e quindi su tutti i suoi lavoratori e lavoratrici.
Il venir meno di una realtà come InStabile sarebbe una grave perdita anche per la cittadinanza, che da anni segue gli spettacoli promossi e le tante attività formative aperte a tutti.
Firenze riesce a posizionarsi sempre ai vertici delle classifiche riguardanti la cultura proprio per la costellazione di associazioni culturali che, grazie alle proprie intuizioni e forze, riescono a presentare un’offerta culturale, che, come nel caso di InStabile, è riuscita ad ottenere anche il riconoscimento e il sostegno del Ministero della Cultura.
In situazioni di difficoltà come questa - dal cui esito dipende la sopravvivenza o meno di InStabile -, dove pare esserci difficoltà a comprendere le questioni tecniche sottese al provvedimento notificato, un confronto chiarificatore che evitasse il giudizio sarebbe stato utile per entrambe le parti (InStabile e amministrazione comunale), posto che siamo certi che sia esigenza di tutti quella di operare nel pieno rispetto delle norme, così come sia premura comune quella di non perdere sul nostro territorio un’offerta culturale come InStabile.
Speriamo, allora, che il sopralluogo della polizia municipale della prossima settimana possa essere l’occasione per mettere meglio a fuoco lo stato dei luoghi, chiarendo in loco le contestazioni sollevate.
Avevamo portato il tema in aula qualche settimana fa, citando anche altre realtà culturali di prossimità molto amate dalla cittadinanza, che non stanno parimenti attraversando un bel periodo per difficoltà tecniche che restano sospese, e che impediscono una prospettiva per lo sviluppo delle relative attività.
Firenze sia città non solo delle grandi realtà culturali, ma anche di quelle tante associazioni che con coraggio e pochi paracaduti operano sul territorio per la passione per la cultura e per il nostro territorio, rendendo un gran servizio ai suoi cittadini di ogni età”. (s.spa.)

