Carcere di Sollicciano, sopralluogo della Commissione 4. Amato: “Situazione altamente critica, serve una visione sul futuro dell’istituto”
4 Marzo 2026
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Descrizione
Oggi la Commissione consiliare 4 del Comune di Firenze ha effettuato un nuovo sopralluogo alla Casa circondariale di Sollicciano, a poco più di un anno dal primo accesso svolto nell’ambito del lavoro in sede referente dedicato alla situazione della casa circondariale fiorentina.
Accompagnati dalla Direttrice Vitrani e dal vice comandante della polizia penitenziaria, la Commissione ha potuto accedere a diverse aree della struttura, tra cui l’Articolazione per la Tutela della Salute Mentale (ATSM), la zona preparazione pasti e alcune sezioni del giudiziario, raccogliendo altri elementi utili a comprendere le condizioni complessive dell’istituto.
“La situazione del carcere resta altamente critica: muffa, umidità e infiltrazioni sono sempre copiose.
La struttura continua a essere fortemente sovraccaricata. Uno degli elementi più evidenti emersi anche durante la visita, con celle che arrivano a ospitare fino a sei persone. A causa dei lavori in corso in alcune sezioni, attualmente sono disponibili circa 361 posti detentivi, a fronte di circa 583 persone detenute. Inoltre, a Sollicciano arrivano persone detenute non solo dall’area fiorentina ma da tutta la Toscana e, in alcuni casi, anche da altre parti d’Italia. Oggi non ha più la capacità strutturale per ospitare l’attuale numero di detenuti.
Questa situazione persiste nonostante l’impegno della direzione del carcere, che con i pochi mezzi disponibili sta cercando di affrontare le criticità più evidenti, come le migliorie realizzate nella sezione 4, e gli sforzi quotidiani profusi dalla polizia penitenziaria, anche a fronte di una cronica carenza di personale.
Come già evidenziato nella relazione della Commissione, serve un piano straordinario di interventi che preveda il rifacimento delle parti più critiche e una riqualificazione complessiva dell’istituto. Interventi ‘tampone’ sono utili, ma devono essere inseriti in una strategia ampia di azioni strutturali migliorative.
Se questo piano non verrà avviato con tempi certi, la situazione non potrà che evolvere verso una eventuale chiusura dell’istituto penitenziario.
È necessario costruire una visione più ampia sul futuro del carcere cittadino. Per questo motivo l’attenzione dell’amministrazione comunale continuerà e la Commissione – conclude il presidente Edoardo Amato –proseguirà il proprio lavoro utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per mantenere alta l’attenzione istituzionale su una situazione che riguarda non solo le condizioni di detenzione, ma anche la dignità delle persone e la sicurezza degli operatori.
In questa direzione proseguono i lavori del tavolo istituzionale permanente che attualmente coinvolge amministrazione comunale, servizi sanitari, direzione e istituzioni competenti con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di presa in carico, in particolare per le persone con fragilità sanitarie e di salute mentale, soprattutto nella fase di uscita dall’istituto, nel confronto e con una programmazione condivisa anche con le realtà territoriali del terzo settore”. (s.spa.)

