Descrizione
“La scuola pubblica non è il campo di battaglia delle ideologie o dei partiti. È un luogo che dobbiamo tutelare e rivendicare come spazio di rispetto, dialogo, costruzione civica e garanzia dei diritti. Ci sono due elementi fondamentali che dovrebbero essere ben presenti a tutti i membri di quest’aula: l’autonomia scolastica degli istituti e la libertà educativa. Questi princìpi consentono alle scuole di costruire percorsi e progetti nel rispetto degli studenti, delle famiglie e delle esigenze della comunità educante. Creare una contrapposizione tra il presepe, il crocifisso e l’aula dove poter pregare durante il Ramadan è una forzatura polemica che non aiuta il confronto pubblico né tantomeno le comunità scolastiche. La laicità dello Stato non è ostilità verso la religione, al contrario, è una garanzia per tutti. Non c’è rispetto nello strumentalizzare simboli religiosi né nel distorcere il senso di un’iniziativa che peraltro non è inedita – come quella adottata dal Sassetti-Peruzzi –. In questo caso, un dirigente scolastico, in ascolto e in dialogo con i propri studenti, ha accolto una richiesta avanzata per un periodo limitato, fondata su un diritto costituzionalmente garantito: la libertà religiosa. È un gesto di buon senso e di attenzione verso la sua comunità scolastica. Questa amministrazione e questa maggioranza non mettono al centro slogan identitari, ma stanno dalla parte di chi fa politica garantendo, dentro la scuola pubblica, libertà e diritti per tutti”.
Così l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese rispondendo in Consiglio comunale ad una domanda d’attualità. (fb)

