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Andrea Ciulli (PD): “Kansas, un grave attacco ai diritti di autodeterminazione e alla dignità delle persone transgender”

Data:

3 Marzo 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 33 secondi

Descrizione

“Esprimo la più ferma condanna per l’entrata in vigore nello Stato del Kansas della legge SB 244, un provvedimento che rappresenta un attacco diretto ai diritti fondamentali, alla dignità e all’autodeterminazione delle persone transgender.

L’obbligo di riportare il “sesso alla nascita” sui documenti di identità, imponendo a cittadini e cittadine transgender di consegnare le proprie patenti per ottenerne di nuove non conformi alla propria identità di genere, costituisce una forma istituzionalizzata di discriminazione. Ancora più grave è l’assenza totale di un periodo di transizione: le licenze sono diventate invalide da un giorno all’altro, esponendo le persone coinvolte al rischio di sanzioni e conseguenze legali semplicemente per aver guidato con un documento che fino al giorno prima era perfettamente valido.

La norma, inoltre, introduce un inaccettabile divieto di utilizzo dei bagni pubblici in base alla propria identità di genere e apre alla possibilità di azioni legali private contro chi venga ritenuto in violazione, prevedendo risarcimenti fino a mille dollari. Si tratta di una misura che legittima la delazione, alimenta un clima di sospetto e incoraggia comportamenti discriminatori.

Particolarmente allarmante è stata la procedura accelerata con cui il provvedimento è stato approvato, bypassando l’esame ordinario in commissione parlamentare. Il veto della governatrice Laura Kelly, che aveva definito il testo “redatto male”, è stato annullato dalla maggioranza repubblicana, ignorando le preoccupazioni istituzionali e i diritti di una minoranza già vulnerabile.

Questa legge non tutela alcun interesse pubblico reale: al contrario, crea incertezza amministrativa, espone i cittadini a discriminazioni nella vita quotidiana e contribuisce a un clima di ansia e insicurezza. Le testimonianze riportate, comprese quelle della deputata Abi Boatman, evidenziano il forte disagio e la confusione generati da un provvedimento che colpisce direttamente la vita delle persone.

I diritti di autodeterminazione e di identità personale non sono concessioni revocabili a seconda della maggioranza politica del momento. Sono principi fondamentali che uno Stato di diritto è chiamato a garantire e proteggere.

Chiediamo che la legittimità costituzionale di questa norma venga verificata nelle sedi giudiziarie competenti e che si apra immediatamente un confronto serio e rispettoso sui diritti civili, fondato sui valori di uguaglianza, dignità e libertà individuale.

Non è in gioco solo la condizione delle persone transgender del Kansas: è in gioco la tenuta stessa dei principi democratici e del rispetto dei diritti umani”. Queste le dichiarazioni del consigliere del Partito Democratico Andrea Ciulli. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

03/03/2026, 11:41

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