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Tre ponti sotto monitoraggio in tre giorni. Masi (M5S): “Cosa sta succedendo a Firenze?”

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"Ponte alle Grazie, Ponte San Niccolò e Ponte a Varlungo: tre ponti, tre notti consecutive e tre interventi per installare sensori e dispositivi di monitoraggio. Una coincidenza temporale che merita una spiegazione da parte dell’Amministrazione"
Data:

17 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 31 secondi

Descrizione

«Non vogliamo creare allarmismi, ma neppure limitarci a leggere questi provvedimenti come semplici modifiche alla viabilità. Se il Comune decide di installare sistemi di monitoraggio su tre importanti ponti cittadini nell’arco di appena tre giorni, è legittimo chiedere cosa si intenda monitorare e perché proprio adesso».

A sollevare la questione è Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, dopo la pubblicazione dei tre provvedimenti dirigenziali del 12 agosto.

«La sequenza è significativa: Ponte alle Grazie sarà chiuso il 1° settembre dalle 2 alle 5 per l’installazione di sensori;  il 2 settembre, nello stesso orario, toccherà a Ponte San Niccolò, dove saranno interessate anche le rampe e la pista ciclabile;  il 3 settembre sarà infine la volta di Ponte a Varlungo, sempre dalle 2 alle 5 e sempre per l’installazione di dispositivi di monitoraggio».

«Tre interventi consecutivi fanno pensare all’esistenza di una programmazione più ampia. Se è così, chiediamo che venga resa pubblica. Qual è lo stato di salute dei ponti di Firenze? Quali strutture vengono monitorate? Quali dati saranno raccolti dai nuovi sensori? E soprattutto: le installazioni sono attività programmate di prevenzione oppure sono state disposte in seguito a elementi emersi durante precedenti controlli?».

«Sono domande ancora più importanti alla luce dell’attenzione che negli ultimi mesi si è concentrata su altre infrastrutture cittadine, a partire dal Ponte da Verrazzano. Non sosteniamo che vi sia un collegamento: chiediamo precisamente al Comune di dirci se esista oppure no».

Secondo Masi, «installare strumenti di monitoraggio è una scelta positiva, perché significa aumentare la capacità di controllo delle infrastrutture. Ma proprio per questo non comprendiamo perché i cittadini e il Consiglio comunale debbano apprendere questi interventi soltanto attraverso singoli provvedimenti di traffico».

«Chiederemo quindi all’Amministrazione di fornire il quadro completo del programma di controllo e monitoraggio dei ponti fiorentini, indicando quali siano già sottoposti a monitoraggio continuo, quali lo saranno nei prossimi mesi e se dalle verifiche effettuate siano emerse situazioni che richiedano particolare attenzione.

La domanda è semplice: come stanno i ponti di Firenze? Crediamo che la città abbia diritto a una risposta altrettanto semplice e trasparente» conclude Masi. (fdr) 

Ultimo aggiornamento:

17/08/2026, 12:03

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