SPC: "Giardino Niccolò Galli, 2.700 metri quadrati pavimentati per il Franchi"
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20 Agosto 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
"Il 25 maggio 2026 il Comune di Firenze ha approvato la Perizia di Variante numero 5 ai lavori dello stadio Artemio Franchi: dentro quel titolo tecnico c'è la sistemazione dell'angolo sud-ovest del Giardino «Niccolò Galli», dietro la Curva Fiesole, a fianco del parco giochi. La relazione di perizia la descrive come «realizzazione di sistemazioni provvisorie e temporanee» e parla di «allargamento del passaggio pedonale e carrabile di circa 2.700 mq». Il computo metrico allegato traduce quella formula in circa 2.662 metri quadrati di pavimentazione in calcestruzzo drenante, posata su novecento metri cubi di riempimento con arido di cava. Costo: 406.732,47 euro oltre IVA, cioè 447.405,72 euro.
Ci è stato segnalato dalle persone che abitano e frequentano la zona, dopo aver visto l'opera realizzata, e abbiamo letto gli atti pubblicati in Rete Civica, anche perché non ci risulta che la vicenda sia mai passata da una discussione in Consiglio di Quartiere 2.
Il punto non è la sicurezza del deflusso di chi va allo stadio, che è un'esigenza reale e riconosciuta: fra la recinzione di cantiere e il giardino c'era una strozzatura e andava risolta. Il punto è come si è scelto di risolverla sul piano politico e perché quella scelta è arrivata così. Gli stessi atti lo scrivono con chiarezza. Il concorso internazionale del 2021 riguardava insieme lo stadio, l'Ambito B, e la riqualificazione di Campo di Marte Nord, l'Ambito A: il parco. La determinazione 4069 dà atto che «nell'attuale configurazione dell'intervento, l'Ambito A non risulta oggetto di realizzazione all'interno dell'appalto in corso». Il parco non si fa. E quando le aree esterne rientrano nei lavori, ci rientrano per un'altra via: la stessa determinazione registra che «nel corso dell'esecuzione dell'appalto dei lavori di riqualificazione, l'impresa appaltatrice ha formulato reiterate richieste di ampliamento e diversa organizzazione delle aree di cantiere».
Da lì nasce tutto il resto. Il 29 gennaio 2026 il Responsabile Unico del Progetto chiede alla Direzione Lavori un approfondimento sulle sistemazioni esterne; il 2 aprile arriva una proposta articolata in tre fasi su viale Nervi, i due piazzali dei Campioni, il Giardino «Niccolò Galli», il centro sportivo Cerreti e l'ex centro sportivo Astori, con una stima preliminare delle lavorazioni di 19.014.750 euro. Il 20 maggio la Giunta impegna altri 272.242,50 euro per fare il progetto. Il 30 aprile il RUP aveva già autorizzato l'emissione di un ordine di esecuzione «nelle more della redazione e approvazione della relativa perizia di variante»: l'Ordine di Servizio è del 5 maggio, la richiesta di occupazione di suolo pubblico del 15, il parere della Direzione Ambiente del 19, la perizia approvata il 25. Non stiamo denunciando irregolarità, anzi: descriviamo una sequenza che traduce tecnicamente cosa è stato vissuto sul territorio, con un'assenza, quella della discussione politica.
C'è poi il capitolo del doppio costo. La Fase 2 di quello stesso progetto ha per oggetto «la sistemazione definitiva dell'angolo sud-ovest del Giardino Niccolò Galli» (la stessa area appena pavimentata) ed è prevista «nella pausa estiva 2027», in tempo utile per il campionato di Serie A 2027/28. La relazione di perizia spiega perché la Fase 1 non tocca gli alberi: per «consentire un percorso approvativo più breve» e rinviare a dopo «la strategia per le ripiantumazioni e rimozioni di alcune alberature necessarie nella Fase 2». Tradotto: si spendono 447 mila euro per un'opera che fra dodici mesi potrebbe essere rifatta, programmando eventuali tagli per il giro successivo.
Firenze ha approvato un anno fa un Piano del Verde che censisce 909.444 metri quadrati di superfici impermeabili nelle sole aree verdi della città e si dà l'obiettivo di renderne permeabili diecimila in cinque anni. Poi, sull'angolo di un giardino ampliato con la donazione dei giochi inclusivi da 51.729,81 euro accettata nel 2023, si stendono 2600 metri quadrati di pavimentazione. Non è una contraddizione tecnica: è una questione politica.
In queste ore depositeremo un'interrogazione per sapere se sia stata istruita e comparata una soluzione permeabile e reversibile (inerti stabilizzati, calcestre, grigliati inerbiti) compatibile con il passaggio del pubblico e dei mezzi di emergenza, in quale elaborato risulti quella valutazione e quanti metri quadrati di verde pubblico siano stati sottratti al giardino. Chiediamo quanto durerà il «temporaneo», quale quota dei 447.405,72 euro verrà demolita nel 2027 e quanto costerà rimuoverla, dove sono i 19 milioni delle tre fasi e che fine ha fatto l'Ambito A. E chiediamo che la Giunta riferisca in Commissione e al Consiglio di Quartiere 2 prima di approvare la perizia della Fase 2, non dopo.
Il parco di Campo di Marte era la parte del progetto che riguardava tutte e tutti, anche chi allo stadio non ci va mai: così si rischiano di aumentare le conflittualità, invece di trovare sintesi sempre più avanzate e adeguate alle risposte che la politica deve essere in grado di dare nel 2026". (fdr)

