Palagi (SPC): "Videosorveglianza, quasi tre milioni in cinque anni: occorre una discussione politica"
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19 Agosto 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Il 14 agosto il Comune ha chiuso i conti di un intervento cominciato a dicembre: sei nuove postazioni di videosorveglianza fra via Giuliani, via Monferrato, il giardino del San Gaggio, via delle Panche, via Paesiello e via Alderotti. Lavori per 237.342 euro, eseguiti da Silfi, la società del Comune che gestisce illuminazione pubblica, telecamere e reti in fibra. Se non abbiamo sbagliato calcoli, sono 39.557 euro per ogni "occhio" installato.
I soldi non sono comunali: arrivano da un fondo statale istituito nel 2017 dal decreto sulla sicurezza urbana scritto dal centrosinistra, che da allora ha lasciato ai Comuni una linea di finanziamento sempre aperta per le telecamere e l'abitudine a considerarla la risposta ovvia a qualunque domanda di sicurezza.
Il conto complessivo lo abbiamo ricostruito dagli atti pubblicati dal Comune: dal 2021 a oggi sono diciannove le delibere di Giunta che approvano progetti di videosorveglianza, per 2,96 milioni di euro, più quasi 2,8 milioni di studi di fattibilità approvati nel solo 2021 per altri quattro impianti. Fuori da questo conto restano le manutenzioni, affidate ogni anno dal 2012.
Il dato che manca è il più semplice. L'ultima volta che l'Amministrazione ci risulta aver messo per iscritto quante telecamere ha è la delibera di Giunta numero 441 del 12 ottobre 2021: 1.353. Quell'atto approvava un piano per altre 429 postazioni «da attivare nel triennio di validità del piano», cioè entro il 2024. Il triennio è finito da un anno e mezzo.
Che la domanda di sicurezza esista non lo neghiamo, e quelle stesse delibere dicono che molte postazioni nascono da richieste di comitati e di singole persone. Il punto è un altro: dopo dieci anni di installazioni e quasi tre milioni di euro spesi, quella domanda non trova comunque soddisfazione. L'indice della criminalità del Sole 24 Ore colloca la provincia di Firenze al secondo posto in Italia, con 64.392 denunce nel 2024 e una crescita del 7,4% in un anno.
La più ampia rassegna internazionale sul tema ha confrontato 161 valutazioni condotte in 40 anni: la videosorveglianza riduce i reati di circa il 13%, ma l'effetto si concentra nei parcheggi, quasi sparendo nei centri urbani, risultando nullo dove nessuno guarda gli schermi in tempo reale e arriva al 34% solo dove le telecamere accompagnano altri interventi.
A luglio, sulla variazione di bilancio, la Giunta ha stanziato altri 250.000 euro per ampliare il sistema. Abbiamo chiesto con un ordine del giorno che l'ampliamento fosse subordinato a una valutazione documentata dell'efficacia degli impianti già installati, da portare in Commissione, e a un'analisi degli effetti sui diritti delle persone. Un voto a favore, il nostro. 21 contrari, maggioranza e destre insieme. Un mese dopo sono arrivate le sei nuove telecamere.
C'è poi il capitolo di cui non si parla mai. Le immagini del sistema comunale sono in visione anche a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, e l'unico documento che ne valuta l'impatto sui dati personali è stato approvato nel 2023 con una determina dirigenziale, senza passare dal Consiglio. Sul riconoscimento facciale ci è stato risposto nel 2024 che quei sistemi non sono ancora a disposizione della Polizia Municipale: non che siano esclusi. Una città che spende tre milioni in telecamere dovrebbe dire, con un atto politico, che quella soglia non intende superarla e anche fare una discussione politica sul senso di questi impianti di disciplinamento". (fdr)

