Descrizione
Le installazioni sono cominciate domenica 11 gennaio in via dei Macci 59, dove sono state posate le pietre d’inciampo dedicate a Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani e Sara Graziani, arrestati il 30 aprile 1944 e partiti con il convoglio numero 13 del 26 giugno 1944 verso Auschwitz, da cui non hanno fatto ritorno. La famiglia Graziani fu deportata in quanto ebrea: Maria, una dei tre figli, nata nel 1924, non fu catturata ed è sopravvissuta.
Le installazioni proseguiranno venerdì 16 gennaio, alle 10, in via Romana sarà posata la pietra d’inciampo in memoria di Salvatore Fantini, fabbro schedato come “antifascista”, arrestato nel marzo 1944 come rappresaglia a seguito degli scioperi dei giorni precedenti, mentre alle 12, in via Arnolfo 4, saranno ricordati Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati in fabbrica, la Cartiera Cini, durante una retata per gli stessi scioperi. I titolari della ditta avevano dato ai fascisti i nomi dei migliori operai. Insieme a loro furono arrestati anche Tommaso Ciullini, per il quale è stata già apposta una pietra di inciampo allo stesso indirizzo di Via Arnolfo 4, e Cesare Mori a cui è stata dedicata una pietra di inciampo posta nella sua residenza, via di Ripoli 124. Queste due pietre sono state apposte nel 2023.
Giovedì 22 gennaio, alle 10, in via Carlo Del Prete 102, saranno posate le pietre d’inciampo per non dimenticare Leila Bemporad Millul e suo marito Egisto Mario Millul, arrestato il 31 dicembre 1943, prima detenuto presso il carcere di Milano e poi deportato, in quanto ebreo, con il convoglio numero 6 partito il 30 gennaio 1944 e arrivato nel campo di concentramento di Auschwitz il 6 febbraio 1944.
A chi è rivolto
Tutte e tutti
Luogo
Direzione Cultura e Sport
Via Giuseppe Garibaldi 7 - 50123 Firenze
Costo
Gratuito

