Descrizione
Fino al 29 marzo 2026, la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio a Firenze ospita "Rotta", un'installazione immersiva dell'artista Giuseppe Lo Schiavo (in arte GLOS), curata da Serena Tabacchi, che trasforma lo spazio storico in un luogo di profonda riflessione civile e poetica.
Un'opera complessa che utilizza linguaggi contemporanei, tecnologia e rito per trasformare uno spazio storico in un luogo di impegno civile.
Il Mediterraneo è il centro della narrazione, visto non solo come mare di civiltà ma come teatro di assenze e confine liquido, ispirato dal dramma delle imbarcazioni che svaniscono nel nulla, un tema supportato dai dati del Missing Migrants Project che contano già 524 morti e dispersi tra il 1° gennaio e il 10 febbraio 2026.
L'installazione immersiva scaturisce da un'azione performativa svoltasi il 10 dicembre 2025 a otto miglia dalla costa, durante la quale la Banda di Pizzo Calabro, diretta dal maestro Alessandro Maglia, ha eseguito in mare aperto due requiem e due brani contemporanei, di cui due composti dall'artista insieme a Marco Guazzone.
Questo rito laico è stato documentato con trentadue microfoni e sette telecamere in presa diretta per costruire un attraversamento totale fatto di immagine e suono.
All'interno della Sala d'Arme, l'architettura rinascimentale diventa una cassa armonica per un paesaggio acustico che dialoga con sculture di delfini in bronzo a grandezza naturale, presenze simboliche ispirate a reali apparizioni durante le riprese.
Il gesto più radicale dell'artista consiste nell'affidare deliberatamente alle onde una scultura antica in gesso, un sacrificio simbolico che interrompe l'armonia musicale con suoni elettronici e dissonanti per forzare lo spettatore a confrontarsi con un dubbio etico: perché la perdita di un oggetto d'arte genera scandalo mentre ci si abitua alla perdita di vite umane in mare?.
✅ Giuseppe Lo Schiavo, visual artist che indaga temi come la biologia evoluzionistica e l'ecocentrismo attraverso la "Synthetic Photography" e vincitore del Premio Cairo 2024, realizza così un progetto promosso dai Musei Civici Fiorentini con la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.
A chi è rivolto
Tutte e tutti
Luogo
Costo
Gratuito

