Sinistra Progetto Comune: "Futuro Nazionale stia lontano dal Memoriale delle Deportazioni"
Dettagli
9 Giugno 2026
3 minuti, 8 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Fantoni - Sinistra Progetto Comune Quartiere 3
"La resistibile ascesa di Futuro Nazionale arriva anche al Quartiere 3, con una provocazione inaccettabile, su cui chiediamo alla Sindaca e alla Presidente di Quartiere di prendere posizione, così come a tutti gli altri gruppi politici.
Venerdì 19 giugno 2026 è stata annunciata l'ennesima "passeggiata per la sicurezza", a Gavinana, questa volta con la presenza dell'eurodeputato Roberto Vannacci, leader nazionale del partito. È stato annunciato un ritrovo alle 19:00 in piazza Bartali, a cui dovrebbe seguire il corteo "identitario" verso via di Villamagna, con l'obiettivo dichiarato di porre al centro il tema dello sgombero del CPA. Dai social apprendiamo di come il CPA abbia già convocato per venerdì 12 giugno alle 21:00, nel proprio piazzale, l'assemblea pubblica "Gavinana è partigiana", momento di confronto e organizzazione in vista della risposta da dare come rione. Ci saremo, perché facciamo parte del territorio, non costruiamo le nostre carriere politiche sulla propaganda con cui il personaggio di Vannacci cresce.
Il luogo di ritrovo non è neutrale. Piazza Bartali è intitolata a Gino Bartali, riconosciuto Giusto tra le Nazioni: durante la persecuzione nazifascista nascose documenti falsi nel telaio della sua bicicletta e contribuì a salvare centinaia di persone ebree. La piazza è a pochi metri dal Memoriale italiano di Auschwitz, oggi Memoriale delle Deportazioni, trasferito da Auschwitz e ospitato all'Ex3 di viale Giannotti. Che un partito guidato da Vannacci scelga proprio questo punto per radunarsi e chiedere uno sgombero non lo consideriamo un caso: lo consideriamo un'offesa al senso di quei luoghi. Ci vogliono dire che le deportazioni sono il loro modello di remigrazione?
Il 19 giugno cade alla vigilia dell'anniversario della battaglia di Pian d'Albero (20 giugno 1944), uno degli episodi più gravi della Resistenza nel territorio fiorentino, con decine di partigiani uccisi e impiccati. Convocare lì, in quei giorni, un corteo di estrema destra è un'inutile provocazione. Conferma l'essenza di una realtà che dichiara di non voler essere ideologica e pensare ai problemi delle persone: per loro il problema è l'esistenza di spazi di socialità autogestiti, che tengono vivi il territorio fuori dalle logiche speculative e di estrazione di profitto.
Questo al generale non piace. Senza le aziende private e i social chissà dove sarebbe, se dovesse fare politica sul territorio e nella realtà.
Futuro Nazionale non sta attaccando il CPA, sta attaccando un'intera tradizione antifascista e antirazzista del territorio.
L’eurodeputato Vannacci forse scommette sul fatto che muovendosi contro un’area considerata antagonista potrà trovare consenso anche in aree moderate: vogliamo sperare che avvenga il contrario, cioè che ci si renda conto che è pericoloso avere “ronde” di fatto che vanno a giro per la Città a cacciare chi non ritengono gradito. Politicamente è già accaduto, un secolo fa". (fdr)

