Del Re e Berti (Firenze Democratica): “RSA Le Civette: una situazione preoccupante quella che si sta consumando nel silenzio dell’amministrazione. La struttura non può chiudere”
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27 Agosto 2026
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Queste le dichiarazioni delle esponenti di Firenze Democratica:
“Ufficialmente non si sa nulla, ufficiosamente pare tutto purtroppo chiaro: la RSA Le Civette a San Salvi sembra avviarsi verso la chiusura, e a metà settembre sono stati fissati degli incontri con i parenti dei degenti e con i sindacati per comunicazioni ad oggi però ancora ignote.
Per questo, è urgente affrontare questo tema nella commissione competente e in consiglio comunale perché il comune, anche tramite la società della salute, agisca e impedisca questa grave perdita.
La città ha bisogno di più posti pubblici per le persone anziane non autosufficienti e di una rete più forte di servizi per le persone con demenza, non di perdere servizi. Le Civette è un presidio del Quartiere 2 e dell'intera città: va tutelata, messa in sicurezza e rilanciata.
La mozione che abbiamo presentato chiede dunque di fermare ogni ipotesi di dismissione della RSA pubblica, chiarire il destino dei lavori stanziati da 450.000 euro e ampliare l'offerta per le persone con demenza.
Le Civette rappresenta uno dei pochi presidi pubblici per persone anziane non autosufficienti presenti nel territorio fiorentino. Proprio per questo, non è accettabile che una riduzione dell'offerta inizialmente definita temporanea si trasformi di fatto in una situazione permanente senza una decisione chiara e trasparente.
Nel novembre 2023 la struttura è infatti passata da 40 a 20 posti, con la chiusura di un'intera ala. La riduzione venne motivata dalla necessità di effettuare lavori di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza e fu qualificata dall'Azienda USL Toscana Centro come «temporanea».
A distanza di quasi tre anni, tuttavia, la capienza è ancora ferma a 20 posti. La documentazione acquisita attraverso l'accesso civico effettuato dal consigliere comunale Dmitrij Palagi non ha però consentito di individuare un successivo atto amministrativo che chiarisca formalmente il passaggio da una riduzione temporanea a una definitiva.
La questione di chiarezza anche in merito ai lavori in corso si rende ancora più urgente dagli episodi di degrado e di cedimento verificatisi nel corso del 2026, che hanno interessato anche alcuni spazi della struttura.
Nel frattempo, è altresì emerso come l'Azienda USL stia valutando una diversa destinazione di parte degli spazi oggi occupati dalla RSA, anche per collocarvi altri servizi sanitari e amministrativi. Una prospettiva che deve essere chiarita anche alla luce del fatto che Le Civette è in realtà stata inserita nella programmazione pluriennale della gestione delle RSA.
La mozione affronta poi anche la perdita di un altro importante servizio sociosanitario del Quartiere 2. Presso Le Civette era infatti attivo un Centro Diurno per persone con demenza e malattia di Alzheimer, con 15 posti autorizzati, trasferito a Montedomini nel novembre 2023 e successivamente cessato formalmente come servizio presso Le Civette.
Il trasferimento del Centro Diurno ha privato il Quartiere 2 di un servizio specialistico importante per le persone con demenza e per le loro famiglie.
La richiesta, dunque, non è quella di sottrarre il servizio oggi garantito a Montedomini, ma di ampliare l'offerta complessiva, riportando nel Quartiere 2 un Centro Diurno Alzheimer, presso Le Civette o in un'altra sede idonea, attraverso una nuova autorizzazione e un nuovo accreditamento.
La mozione chiede infine di garantire la continuità assistenziale degli attuali ospiti durante i lavori, evitando per quanto possibile il loro trasferimento in altre RSA, e di coinvolgere preventivamente il Comitato dei Parenti, costituitosi il 29 giugno 2026 a fronte di una situazione di incertezza che non è più tollerabile per nessuno”. (fdr)

