Descrizione
“In un contesto segnato da minori trasferimenti statali e da bisogni sociali crescenti, l’amministrazione mantiene l’equilibrio di bilancio ed aumenta i servizi senza aumentare le tariffe per cittadine e cittadini, a partire da servizi essenziali come le mense scolastiche.
Il bilancio presenta una forte impronta sociale, confermando risorse per la sperimentazione della RSA a domicilio, la riduzione delle liste di attesa nei servizi per le persone con disabilità e nel trasporto sociale, il lavoro delle unità di strada, il sostegno all’accoglienza invernale e l’aumento delle rette SAI per i MSNA. Un’impostazione che considera il welfare come infrastruttura ordinaria della città.
Rilevanti anche gli investimenti ambientali, pari a circa 33,6 milioni di euro nel triennio, orientati a manutenzione, adattamento climatico e cura diffusa dello spazio pubblico. Abbiamo oggi risorse per rendere operativo il piano del verde.
Sono previsti investimenti su ciclabilità, rinnovo elettrico del parco mezzi, infrastrutture di ricarica, bonus TPL e nodi di interscambio. Sulla mobilità, il bilancio conferma una scelta chiara: la mobilità pubblica come diritto e la tramvia come asse portante.
Positiva anche la scelta di destinare risorse alla cooperazione internazionale, dopo anni di assenza del Comune da questo ambito, riconoscendo il ruolo degli enti locali nelle politiche di pace. Da valorizzare inoltre l’assegnazione di oltre 25 immobili del patrimonio non abitativo a funzioni pubbliche, in accordo con associazioni culturali e del volontariato.
Sugli interventi per la casa, a fronte di uno stanziamento del Governo nazionale di 877 milioni in 5 anni (122 nel 2026 per tutti i circa 8000 comuni italiani), il Comune di Firenze compie lo sforzo di destinare, autonomamente, 60 milioni in 3 anni (17 milioni nel 2026, altrettanti nel 2027, 26 nel 2028)
Sul fronte delle entrate, condividiamo la scelta di non aumentare le tariffe, ma riteniamo necessario aprire una riflessione sulla progressività dell’addizionale IRPEF come leva di giustizia fiscale. Le risorse legate al turismo vanno utilizzate in modo trasformativo, investendo in diversificazione economica e qualità urbana nei quartieri, per ridurre la dipendenza della città dal turismo.
Le sfide aperte restano il rafforzamento del decentramento e della partecipazione, capace di migliorare la qualità e la legittimità delle decisioni. In questo senso, l’area ex OGR può e deve essere un banco di prova per una visione di rinnovata centralità della partecipazione della cittadinanza nelle decisioni sugli usi delle aree di trasformazione.
Lo dichiarano Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo per il gruppo AVS–Ecolò
(fdr)

