Tramvia e Ponte Da Verrazzano. Chelli e Sirello (FdI): “I tempi non tornano. Se i lavori partiranno ad inizio 2027, l’entrata in funzione slitterà a fine 2027 o inizio 2028. Dall’Amministrazione solo pantomime e nessun ristoro ai commercianti”
30 Settembre 2026
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Descrizione
“Sulla linea 3.2.1 della tranvia per Bagno a Ripoli e sui lavori al ponte da Verrazzano l’Assessorato alla Mobilità continua a raccontare una realtà che non trova alcun riscontro nei documenti ufficiali. È tempo di fare chiarezza e dire le cose come stanno”.
A denunciarlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello, a seguito dell’analisi della relazione sulla sicurezza firmata lo scorso 7 agosto 2026 dall’Ingegner Morano e dei documenti ufficiali adottati dal Comune.
“I dati smentiscono categoricamente le narrazioni trionfastiche dell'amministrazione. La durata stimata di sette mesi per la manutenzione del ponte da Verrazzano riguarda unicamente la fase esecutiva e materiale dell’opera. Ad oggi, tuttavia, il progetto di tali lavorazioni non è ancora stato approvato e manca, quindi, un cronoprogramma ufficiale. A questo si sommano i 91 giorni previsti dal cronoprogramma aggiornato dell’opera tranviaria per le prove e il pre-esercizio, indispensabili prima dell'avvio commerciale della linea”.
“Anche ipotizzando, per assurdo, che i lavori partano dal prossimo 1° ottobre – spiegano Chelli e Sirello – la conclusione si traguarderebbe quasi al termine dell'estate, accumulando già un pesante slittamento rispetto alla data di avvio del servizio commerciale, fissata al 29 gennaio 2027. L’Assessore si è impegnato ad approvare il progetto entro la fine del 2026: se i lavori sul ponte dovessero quindi partire a inizio del 2027, l'entrata in funzione effettiva della tranvia avverrebbe soltanto a fine anno o, più verosimilmente, all'inizio del 2028.
“Com’è possibile, allora, che Giorgio – proseguono i consiglieri – abbia continuato a raccontare fino a qualche giorno fa la pantomima per cui nell’estate 2027 tutto sarebbe stato completato? È normale, inoltre, che non siano ancora sul tavolo ristori concreti per i commercianti danneggiati dai cantieri? Realizzare opere pubbliche comporta inevitabilmente disagi, ma ciò non dà diritto ad abbandonare totalmente i cittadini a se stessi come sta facendo questa amministrazione, nonostante le grida di aiuto. Chiedere pazienza senza ascolto e senza la volontà di affrontare i problemi non è politica, è scaricare su chi non può difendersi il peso della propria inerzia e incapacità. L’amministrazione ci metta la faccia, chiarisca i tempi reali ed eroghi subito i sostegni dovuti”. (s.spa.)

