Sabatini (Lista civica Eike Schmidt): “Firenze e il suo Patrimonio pubblico, da Montedomini al Mercato Centrale: servono atti e criteri trasparenti”
5 Agosto 2026
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Descrizione
“La vicenda di Montedomini, sulla quale abbiamo presentato un’istanza di accesso dopo le insoddisfacenti risposte del Presidente Frittelli, pone interrogativi che vanno oltre il tema affitti. Occorre comprendere se gestione e valorizzazione del patrimonio siano state accompagnate da inventari aggiornati, valutazioni tecniche adeguate, comparazioni e verifiche sulla congruità dei canoni. Nonché se i risultati conseguiti sono nell’interesse dell’ente.
Montedomini è dotata di autonomia patrimoniale e gestionale, ma essa non esclude le responsabilità dei suoi organi né i poteri attribuiti al Comune. Il CdA, dopo aver ricevuto gli indirizzi dal Comune, deve definire obiettivi e programmi, assumere le decisioni riguardanti gli immobili e verificare i risultati della gestione; il Comune nomina la maggioranza dei consiglieri ed esercita, secondo la legge regionale, funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo.
Questa vicenda richiama alla memoria un altro caso già affrontato dalla stampa locale: quello della concessione di spazi del Mercato Centrale e della successiva estensione della durata del rapporto per ben 7 anni. Non intendiamo sovrapporre situazioni giuridicamente diverse, né formulare accuse o anticipare valutazioni che richiedono la conoscenza completa del fascicolo. Riteniamo però legittimo approfondire sugli atti che abbiamo quale istruttoria tecnica, economica e giuridica abbia preceduto quella decisione e come sia stata verificata la sua convenienza per il Comune.
Il punto comune con Montedomini è un problema di metodo.
Quando un bene pubblico viene concesso o affidato per un periodo significativo, occorre poter verificare chi abbia stimato gli investimenti, con quali criteri ne sia stata accertata la congruità, quali alternative siano state considerate e come siano stati ponderati il valore dell’immobile, la durata del rapporto, il canone e i benefici riconosciuti al soggetto privato. Dalla documentazione finora richiamata nel dibattito pubblico di questi casi emergono questioni che meritano più di un chiarimento sia attraverso gli atti che con analisi obiettive.
Il denominatore comune delle due proprietà riguarda il modello seguito dal Comune di Firenze quando gestisce direttamente il proprio patrimonio o quando esercita poteri di indirizzo e vigilanza su un ente pubblico titolare di immobili destinati a finalità sociali. Per questo riteniamo necessario approfondire, oltre alla gestione immobiliare di Montedomini, anche il fascicolo amministrativo del Mercato Centrale, con le relazioni tecniche, le valutazioni economiche, i pareri giuridici e gli atti posti a fondamento delle decisioni adottate.
A tal proposito non servono risposte generiche. Servono documenti, motivazioni verificabili e la dimostrazione che ogni scelta sia stata assunta perseguendo il miglior interesse pubblico”.
Queste le dichiarazioni di Massimo Sabatini
, consigliere comunale del Gruppo Eike Schmidt
al Comune di Firenze. (s.spa.)

