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Massimo Sabatini (Lista civica Eike Schmidt): “Ponte Nencioni: il RUP conferma che non c’è mai stata alcuna presa in consegna. Il Comune revochi subito il provvedimento di apertura”

Data:

6 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 32 secondi

Consiglio comunale
lista civica Eike Schmidt

Descrizione

“Con una comunicazione odierna, il Responsabile Unico del Procedimento ha scritto nero su bianco una frase che non lascia spazio a interpretazioni: “Attualmente non è stata fatta alcuna presa in consegna anticipata, l’opera è in corso di completamento e in carico all’impresa”.

È la conferma definitiva di ciò che sostenevo da settimane: il Ponte “Caterina e Nadia Nencioni” è stato aperto al pubblico senza che fossero stati rispettati i presupposti di legge. La legge prevede condizioni precise, verifiche tecniche dell’organo di collaudo e la redazione di un verbale formale prima che un’opera pubblica, non ancora collaudata, possa essere consegnata e aperta ai cittadini. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Oggi ho formalmente chiesto al Dirigente comunale competente l’annullamento in autotutela del provvedimento di apertura del 28 maggio scorso.

Devo aggiungere un elemento che chiarisce plasticamente la realtà di questa vicenda. Formalmente, a chiedere l’apertura del ponte è stata l'impresa costruttrice privata. Il provvedimento comunale ha persino inserito una clausola — a dir poco sibillina — secondo cui la responsabilità di valutare se procedere o meno all’apertura sarebbe rimasta in capo al costruttore stesso. Un’impostazione che definirei un escamotage contrario, prima ancora alla realtà che alla legge: il vero e unico interesse all’apertura anticipata era del Comune di Firenze, come dimostra, in modo che non ammette repliche, il fatto che la Sindaca abbia inaugurato il ponte con tanto di taglio del nastro, definendo pubblicamente l’evento come storico per la città.

Non si può celebrare un’inaugurazione in pompa magna e poi sostenere che l’apertura fosse iniziativa del costruttore privato. Non si può caricare sul privato la responsabilità ultima di una scelta che era politica, istituzionale e pubblica in ogni suo aspetto.

Nel frattempo, dopo molte insistenze il ponte è stato chiuso per i “fochi” di S. Giovanni e due mesi dopo quell’inaugurazione, la Polizia Municipale ha dovuto chiedere l’installazione di barriere fisiche agli accessi e nuova segnaletica. Misure eseguite solo il 3 agosto scorso. Un ponte aperto “in sicurezza”, dunque, che ha richiesto interventi correttivi urgenti a distanza di settimane.

Ho chiesto la revoca del provvedimento. In difetto di tempestivo riscontro, mi rivolgerò senza esitazione alle Autorità di vigilanza competenti, a partire dall’ANAC.

I cittadini che ogni giorno attraversano quel ponte meritano certezza, non clausole di stile”.

Queste le dichiarazioni del consigliere Massimo Sabatini del Gruppo Lista Civica Eike Schmidt. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

06/08/2026, 16:17

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