Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Uffici della Sindaca: le scelte sulla comunicazione appaiono priorità rispetto al funzionamento”
Dettagli
6 Agosto 2026
5 minuti, 15 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Nel Comune di Firenze lavorano poco più di quattromila persone: quasi tutte entrate per concorso, con alcune qualifiche assunte per stabilizzazione dal precariato o per chiamata dalle liste di collocamento. Accanto a loro c’è un altro gruppo, che andrebbe usato solo in casi straordinari, che la Sindaca e la Giunta scelgono direttamente, senza concorso e per il tempo del mandato, per farsi assistere. La legge sugli enti locali lo prevede, all'articolo 90. Non è un’irregolarità: è una scelta politica, e come tutte le scelte si può discutere, soprattutto per l’uso che se ne fa.
A febbraio abbiamo chiesto con un’interrogazione una cosa precisa: se non sia eccessivo che un ufficio di segreteria con otto persone abbia due responsabili, ciascuno con la propria indennità. Ringraziamo anzitutto l’Assessora e gli uffici per la risposta, arrivata il 4 agosto. Il Regolamento del Consiglio prevede 30 giorni: ne sono passati 181. E la risposta dice una cosa sola, molto meno precisa: che il personale delle due strutture è in tutto di quarantuno persone.
Quel numero però non risponde alla domanda, perché somma due cose diverse: la segreteria della Sindaca e quelle di tutte le Assessore e di tutti gli Assessori, che su undici persone in Giunta fanno meno di quattro a testa. Delle otto della sola Sindaca non si specifica nulla, e dei due responsabili nemmeno.
I due responsabili però esistono, e gli atti dicono come sono arrivati. Nell’agosto del 2024 il Comune chiama da fuori, senza concorso, un responsabile per la segreteria della Sindaca e degli assessori, con 28.465,80 euro l’anno di indennità in più rispetto allo stipendio da funzionario. Sei mesi dopo, nel febbraio del 2025, ne viene creato un secondo: un altro incarico di responsabilità, affidato a una dipendente del Comune scelta confrontando le candidature, che vale oggi 13.357 euro all’anno. Nello stesso ufficio, chi è arrivato per chiamata diretta prende più del doppio di chi è arrivato per selezione.
Il metro di misura non lo mettiamo noi. Lo scrive la Giunta nella propria delibera del 18 marzo 2025: l’indennità di chi guida un ufficio di staff corrisponde alla «fascia più bassa (fascia “A”) prevista del vigente sistema delle pesature dirigenziali». Tradotto: per chi entra per chiamata diretta si usa la scala dei dirigenti. Chi invece è dipendente del Comune e un incarico di responsabilità se lo è conquistato magari per meriti resta nella scala del personale del comparto, che arriva a 16.000 euro per la fascia più alta (raggiunta da ventiquattro incarichi su 168).
Il punto è come si muovono, quelle due scale. Perché il personale arrivasse a 16.000 euro sono serviti il nuovo contratto nazionale firmato il 23 febbraio 2026, una dichiarazione congiunta fra amministrazione e sindacati il 15 giugno, la costituzione del fondo a fine giugno, una preintesa l’8 luglio, l’autorizzazione della Giunta il 24 e la firma definitiva dell’accordo il 29 luglio. Per portare l’indennità di un collaboratore dell’ufficio che cura i canali di comunicazione, scelto per fiducia, da 3.000 a 16.917,94 euro annui, è bastata una delibera di Giunta del marzo 2025: quasi il cinquecento per cento in sette mesi. Ancora oggi quella indennità è più alta della più cospicua indennità di responsabilità che il Comune riconosce al proprio personale.
Vale anche per le segreterie. L’indennità di chi guida la segreteria di un assessorato, se assunto con l’articolo 90, è di 16.917,94 euro e viene confermata identica dal 2019. Quella di una collaboratrice o di un collaboratore interni, secondo gli accordi sindacali più recenti, arriva al massimo a quattromila euro.
C’è poi uno squilibrio che si vede solo contando gli atti, come abbiamo dovuto fare noi. In questo mandato le persone chiamate per fiducia personale sono ventisei, per 454.524,66 euro l’anno di sole indennità. Dodici persone, quasi la metà, curano la comunicazione dell’amministrazione, con una spesa di 207.783,74 euro: più di quanto valgano, tutte insieme, le segreterie della Sindaca e dell’intera Giunta.
I numeri di questa amministrazione sono in linea con quelli delle Giunte precedenti: non stiamo parlando di una vicenda che nasce adesso, ma rimane davvero sorprendente come di tutto questo non si parli mai. Sappiamo bene che l’organizzazione è competenza della Giunta, ma la disparità di trattamento retributivo è un problema politico, oltre che sindacale.
Pensiamo sia necessario procedere a un confronto con tutto il personale dell’ente, le rappresentanze unitarie e le organizzazioni sindacali, per capire se c’è un miglior funzionamento da pensare, che metta al centro le necessità concrete e quotidiane della macchina amministrativa.
Anche perché alla Sindaca e alla Giunta chiediamo di assumersi responsabilità politiche e poi comunicarle, invece che pensare che sia sufficiente dare la propria versione dei fatti”. (s.spa.)

