Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Il 19 dicembre 2022, pubblicando la graduatoria del bando del 2021, l’allora Assessora alla Casa annunciava che «per stare più vicino ai cittadini daremo la possibilità a fine 2023 di presentare nuove domande» e che «ogni 2 anni apriremo una “finestra” per rendere possibili aggiornamenti». Quella finestra, a fine 2023, non risulta mai aperta.
Il 24 febbraio 2025, rispondendo in Consiglio comunale, l’attuale Assessore alla Casa annunciava che il bando «resterà sempre aperto» e che «ogni anno le domande saranno esaminate per stabilire la graduatoria»; sulla data di pubblicazione, la motivazione del rinvio era l'attesa della nuova legge regionale. Il 28 ottobre 2025 il Comune presentava il bando come «questa volta "aperto", ovvero con più finestre temporali in cui poter fare domanda», con una prima finestra di sessanta giorni e «la riapertura di due finestre nel corso di un anno». Nessuno di questi annunci ha mai contenuto una data. Il 4 agosto 2026 una determina ha stabilito «di non procedere alla riapertura dei termini di presentazione della domanda al Bando».
Vale la pena spiegare di cosa si tratta, perché quell'atto non nasce per chiudere. La determina dirigenziale 6016, pubblicata il 5 agosto, serve a togliere dal bando del 2025 il criterio che assegnava punti in base agli anni di residenza o di lavoro sul territorio, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza numero 1 del 2026: fino a quattro punti, su una graduatoria dove li avevano 1.549 nuclei familiari su 2.151. Nel farlo, però, al numero due del dispositivo stabilisce anche che i termini per presentare domanda non si riaprono.
Il contrasto è tutto qui, e riguarda i tempi che alla politica piace annunciare, ignorando poi se c'è una corrispondenza con la realtà.
Annunciare tre finestre in dodici mesi, mentre la stessa struttura assegna alloggi, gestisce i cantieri e istruisce le graduatorie di emergenza, significava promettere sul lavoro di altre persone, senza dare a quel lavoro le persone per farlo.
Chiediamo a questo punto alla Sindaca e alla Giunta una cosa sola, ed è una data: quando esce la graduatoria del bando 2025, e quando si apre la finestra promessa. Se per rispettarla serve personale, lo si dica in Consiglio e lo si metta in bilancio.
Il tema abitativo ha bisogno di capacità di assumersi responsabilità precise e di programmare”. (s.spa.)