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Dmitrij Palagi, Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune) e Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune Quartiere 1): “Liberazione di Firenze: ricordare l'ingresso delle brigate partigiane”

Dettagli

“Presenti alle cerimonie di questa mattina: rinnoviamo l’impegno perché a Porta Romana ci sia una targa e si ricordi il ruolo di chi ha agito prima dell'arrivo delle truppe alleate”
Data:

4 Agosto 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 40 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune e di Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 1

“Stamani abbiamo partecipato alle cerimonie di via Lupo, via dei Bastioni e Porta Romana, nell’ottantaduesimo anniversario del 4 agosto 1944: ringraziamo il personale del Comune di Firenze e le persone presenti, a partire dall’Assessora Albanese e dal Presidente del Quartiere 1 Ruffilli.

Le lapidi di via Lupo e di via dei Bastioni ricordano Hugh Snell, delle Guardie Scozzesi, caduto per la Liberazione di Firenze, e un gruppo di vittime dell’«insidia nazifascista». Il momento di Porta Romana è nato invece negli anni scorsi dalla richiesta della cittadinanza dell’Oltrarno e delle famiglie di chi combatté nella brigata Sinigaglia: da quella porta, il 4 agosto 1944, la 22ª brigata d'assalto «Vittorio Sinigaglia» entrò in città prima delle truppe alleate, insediando a Villa Cora il comando della divisione garibaldina «Arno» di Aligi Barducci, il comandante «Potente», che sarebbe caduto pochi giorni dopo.

La storia è nota agli studi e va restituita alla città: l’insurrezione chiamata dal Comitato toscano di liberazione nazionale l’11 agosto, con la Martinella, precedette di due giorni il passaggio dell’Arno da parte degli alleati; la battaglia di Firenze si chiuse solo il 1° settembre e costò alle formazioni partigiane oltre duecento caduti.

Pensiamo sia fondamentale rilanciare questi momenti, a partire dal ricordare in modo chiaro come le brigate partigiane siano entrate in città prima delle truppe alleate. Per questo chiederemo alla Sindaca e alla Giunta che la targa ancora da collocare a Porta Romana (un impegno di cui scrivevamo già il 4 agosto dell’anno scorso) lo evidenzi in modo esplicito. Non si tratta di disconoscere il ruolo degli eserciti che hanno combattuto il nazifascismo, che in queste stesse cerimonie ricordiamo nella figura di Hugh Snell: diciamo che la memoria partigiana deve stare al centro dell’attenzione politica cittadina.

Questa giornata deve continuare a legarsi alle famiglie di chi ricordiamo e al tessuto vivo della residenza dell’Oltrarno: la memoria non è un rito che si consuma una volta l'anno, ma una pratica collettiva, fatta di parole scritte nella pietra e di scelte coerenti, dentro e fuori da Palazzo Vecchio.

Firenze non aspettò di essere liberata: concorse a liberarsi. La targa dovrà dirlo con chiarezza”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

04/08/2026, 15:56

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