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Compagnia dei Battilani, una targa commemorativa sulla sede storica in via delle Ruote

Dettagli

La cerimonia di apposizione questa mattina; Biti: “La storia di Firenze è fatta anche e soprattutto di vicende solo in apparenza minori, che tuttavia nei fatti sono fondamentali per tracciare l’affresco sociale e culturale dei secoli trascorsi in queste nostre strade”; Rufilli: “Questa targa valorizza uno degli aspetti più importanti di Firenze, una città che, storicamente, si è sempre occupata di chi affronta difficoltà sociali”
Data:

9 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 55 secondi

Descrizione

“Chiesa della Compagnia dei Battilani. Tra gli eredi dei Ciompi, quelli del primo tumulto sociale, la rifondata compagnia ne fa memoria”. È questo il testo della targa apposta questa mattina, sabato 9 maggio 2026, presso la sede storica della Compagnia dei Battilani in via delle Ruote 15-17.

Alla cerimonia di apposizione erano presenti l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti, il Presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli e Stefano Cappelli, in ricordo di Fernando Crescioli.

L’apposizione della targa in via delle Ruote fa seguito a una richiesta pervenuta all’Amministrazione dalla Rifondata Compagnia dei Battilani, e ad una successiva delibera della Giunta Comunale dello scorso ottobre.

“La storia di Firenze è fatta anche e soprattutto di vicende solo in apparenza minori, che tuttavia nei fatti sono fondamentali per tracciare l’affresco sociale e culturale dei secoli trascorsi in queste nostre strade”, dice l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti, “Firenze e i fiorentini si rivelano allora precursori di conquiste umane e civili che da altre parti si sono affermate, quando si sono affermate, nei decenni o nei secoli successivi. Con la toponomastica vogliamo quindi far conoscere e al tempo stesso celebrare anche la nostra storia collettiva, che dà vita all’anima più profonda della nostra città, così come vogliamo ricordare persone importanti e appassionate che hanno contribuito a tramandare queste realtà e questo nostro modo di intendere la comunità e di stare insieme, così come oggi facciamo con la persona di Fernando Crescioli”.

“Una nuova targa che arricchisce ulteriormente la narrazione della storia fiorentina raccontata attraverso le nostre strade ha detto il Presidente del Q1 Mirco Rufilli - Una storia bellissima, intrisa di una delle tradizioni più radicate della fiorentinità: quella dell'impegno sociale. Questa targa valorizza uno degli aspetti più importanti di Firenze, una città che, storicamente, si è sempre occupata di chi affronta difficoltà sociali”.

“Questa antica istituzione fiorentina ha prodotto ‘il sociale’ secoli prima del suo avvento – è la sintesi storica lasciataci dal Preposto Rifondatore Fernando Crescioli - Questo primato, tutto fiorentino, realizzato dagli antichi ‘Ciompi’, ultimi nella città, nel pieno del Rinascimento è stato volutamente ignorato, salvo avere poi, più tardi, il riconoscimento di due Papi. Papa Paolo II (1464-1471) con bolla del 30 agosto 1464 ha statuito che tutti i contratti, in divenire tra la Chiesa e le sue istituzioni da una parte ed i privati dall'altra, se finalizzati al bene e agli interessi della Chiesa, avevano il suo beneplacito. Qualche anno più tardi Innocenzo VIII (1484-1492), riprendendo esplicitamente le disposizioni della bolla di Paolo II, con propria bolla del 14 giugno 1489, autorizzò la vendita alla nuova Compagnia dei Battilani di un appezzamento di terreno cosi come specificato nel provvedimento e nel relativo rogito”.
“Battilani, pur nella limitatezza dei mezzi economici ci hanno dato testimonianza di un esempio di ‘rinascimento sociale’ costruendo uno spedale, case popolari ed una chiesa unitamente all'insegnamento dei fondamenti del mestiere per quanti si avvicinavano alle attività di lavorazione della lana”, è scritto ancora nella ricostruzione storica di Crescioli, “La Compagnia assunse come proprio motto ‘sciogliere, scegliere e stringere’ che richiamava le tre fasi fondamentali della lavorazione. Stupore ed ammirazione è loro dovuta se si considerano la modestia del status sociale e del grado d'istruzione”. (mg)

Ultimo aggiornamento:

09/05/2026, 09:53

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