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Uffizi, Palagi (SPC): "Parere positivo alla risoluzione in Commissione lavoro"

Dettagli

"Un testo condiviso non chiude la vertenza: a novembre lavoratrici e lavoratori con contratto part-time verticale rischiano zero ore e zero salario. Il voto dell'aula arrivi presto e in tempi utili"
Data:

16 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 24 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Oggi la Commissione Istruzione, formazione e lavoro ha espresso parere positivo sulla nostra risoluzione 587/2026 per la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori degli appalti delle Gallerie degli Uffizi e per il contrasto alla precarietà nel cambio di appalto. È il risultato di un percorso lungo, costruito sull'ascolto: tre audizioni in Commissione, con SUDD Cobas e USB, con l'Assessore Dario Danti e il Consigliere speciale della Regione Toscana per le crisi aziendali Valerio Fabiani, con Filcams-CGIL, UILTuCS e CISL.

In aprile avevamo scelto di non forzare il voto. Non era una resa, ma una scelta: preferiamo un testo che produca risultati concreti a una rivendicazione di titolarità. Abbiamo lavorato a una formulazione condivisa, accogliendo le proposte di emendamento dei gruppi PD e Firenze Democratica. Un voto ampio del Consiglio comunale toglierà ogni scusa al sistema politico e istituzionale. Gli impegni alla Sindaca e alla Giunta non solo restano, ma escono rafforzati: il Comune di Firenze come soggetto promotore (non più semplice "invitato permanente") di un tavolo istituzionale che coinvolga Regione Toscana, Ministero della Cultura e Direzione delle Gallerie, anche in vista della prossima scadenza dell'appalto.


La soddisfazione, però, non chiude la vertenza. Il confronto istituzionale e il Tavolo di salvaguardia regionale hanno permesso l'assorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti dal cambio di gestione: un passo avanti che riconosciamo. Ma il problema è il sistema, non la singola vertenza. Dal 1993 l'esternalizzazione dei servizi museali trasferisce sistematicamente il rischio d'impresa su chi lavora, e il dumping fra contratti diversi per mansioni identiche (il CCNL Multiservizi al posto del Turismo) resta una scelta strutturale, non un incidente. Novembre non è un orizzonte astratto: è quando lavoratrici e lavoratori con part-time verticale ciclico si troveranno a zero ore e zero salario. Il tempo guadagnato va usato.

Per questo gli impegni assunti oggi vanno trasformati in atti: l'apertura del tavolo istituzionale, la verifica al Ministero della Cultura sulla corretta applicazione delle clausole sociali nel passaggio a CoopCulture e la segnalazione all'ANAC degli eventuali inadempimenti, un unico CCNL di riferimento adeguato per tutto il personale dei servizi al pubblico, la piena trasparenza sulla composizione della forza lavoro in appalto, standard sociali minimi vincolanti nei futuri bandi. Vigileremo perché questo avvenga: a oggi non ci risulta che la precarietà strutturale di chi rende accessibile uno dei musei più visitati al mondo sia stata sanata. 

Ringraziamo chi questa vertenza l'ha portata avanti con il proprio corpo e le proprie testimonianze, e le organizzazioni sindacali che non hanno rinunciato al conflitto. La solidarietà non è una formula: è la scelta di stare dalla parte di chi produce la ricchezza di un patrimonio collettivo e ne paga il prezzo in precarietà. Continueremo a esserci.

Ringraziamo infine la Presidente della Commissione 9 per il percorso strutturato e ci impegneremo perché il Salone dei Duecento possa votare l'atto in modo tempestivo, prima della pausa estiva". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

16/06/2026, 16:02

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