Salta al contenuto principale Skip to footer content

Transizione energetica, Palagi (SPC): "I solleciti alla Giunta sono giusti, e noi non stiamo a guardare"

Dettagli

"Sulle critiche arrivate rispetto alla prima variazione di bilancio"
Data:

16 Giugno 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 56 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Abbiamo visto il video di Mauro Romanelli, già consigliere regionale e noto militante ecologista, attivo nell'Alleanza Fiorentina per la Giustizia Ecologica, Climatica e Sociale. Crediamo che dia voce a un disagio che non è solo suo: è quello di chi chiede da anni che Firenze faccia sul serio sulla transizione energetica e si vede rispondere con le promesse. E sul merito ha ragione: il Consiglio comunale ha votato all'unanimità una mozione per sostenere le famiglie a reddito medio-basso nella transizione energetica, e nella prima variazione di bilancio 2026 di quella volontà non c'è traccia. Non un centesimo. Una delibera votata da tutto il Consiglio che resta lettera morta non è un dettaglio procedurale: è la Giunta Funaro che decide quanto vale, per lei, il Consiglio comunale. Cioè poco.

Diciamolo con chiarezza, perché qui si misura la serietà di chi governa: non è un problema di soldi, è un problema di volontà. Lo dimostrano i fatti, non gli slogan.

Per le comunità energetiche Firenze ha raccolto le manifestazioni di interesse della cittadinanza dei Quartieri 4 e 5 da tre anni e non è ancora riuscita a costituirle. Nel frattempo in Italia, a maggio 2025, le CER formalmente costituite erano già 421, quasi venti volte più dell'anno prima: le hanno fatte Comuni piccolissimi, parrocchie, aree intere come il Cremasco. Avevamo detto e ripetuto che la fondazione era lo strumento sbagliato, troppo pesante: e infatti il percorso è ancora fermo al palo.

Da quando lo Stato ha reso il fotovoltaico sui tetti edilizia libera e ha dichiarato gli edifici aree idonee per legge, installare è molto più semplice. Chiediamo da sei mesi una semplice campagna informativa per dirlo alla cittadinanza: costo quasi zero, nessun vincolo. Risposta a parole sì, nei fatti niente.

Gli edifici pubblici si possono solarizzare senza che il Comune tiri fuori una lira, con il modello ESCo o affittando i tetti, sfruttando l'autoconsumo e il Conto Termico 3.0 per la parte di efficientamento. È mettere a reddito il patrimonio di tutte e tutti, non svenderlo. Manca solo la decisione politica di farlo, e un ufficio che la porti avanti: a Roma c'è una cabina di regia dedicata che coordina tutti gli uffici e ha già un piano di solarizzazione di scuole e immobili. A Firenze no. Su questo, abbiamo sostenuto in Consiglio un ordine del giorno che prova a fare dei passi in avanti, almeno sull'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico.

Abbiamo chiesto, e la maggioranza del Consiglio ha votato, di non finanziare più auto puramente fossili. A maggio 2026 le auto solo a benzina o diesel sono ormai poco più di un quarto del mercato: continuare a sussidiarle con denaro pubblico sarebbe regalare soldi a un modello che il mercato stesso sta lasciando indietro. Aspettiamo il regolamento sulle rottamazioni e vigileremo perché rispetti quella volontà.

E veniamo alla domanda che ci viene rivolta direttamente. Romanelli chiede se le opposizioni hanno alzato la voce. La distinzione è doverosa, e la facciamo senza ipocrisie: a pretendere che la Giunta attui una mozione che porta la loro firma dovrebbero essere innanzitutto i gruppi di maggioranza che l'hanno presentata e votata. È dentro quella coalizione che si deve battere i pugni.

Ma il nostro mestiere non è il comunicato indignato: è stare nelle istituzioni e usarne gli strumenti. Per questo trasformiamo questa denuncia in atti concreti, con scadenze:
1) Un'interrogazione alla Sindaca e alla Vicesindaca per sapere perché la mozione approvata all'unanimità non ha avuto copertura in variazione, e con quali tempi la Giunta intende darle attuazione.
2) Un accesso agli atti sullo stato di costituzione delle CER dei Quartieri 4 e 5 e sulle risorse finora stanziate e non spese.
3) La richiesta formale di avviare subito la campagna informativa sulle aree idonee e di istituire un ufficio/cabina di regia per l'energia sul modello di Roma.
4) La richiesta di un piano di solarizzazione del patrimonio pubblico con modello ESCo.
5) La vigilanza puntuale sul regolamento rottamazioni perché escluda gli incentivi alle auto fossili.

La transizione energetica o è giusta o non è. Senza intervento pubblico diventa un privilegio per chi può permettersi un impianto, e una nuova bolletta per tutti gli altri. L'energia è un bene comune: il Comune deve esserne protagonista, non spettatore. Ringraziamo Mauro Romanelli per la pressione: non la subiamo, la facciamo nostra. E continueremo a esercitarla dentro il Consiglio, atto dopo atto, finché la Giunta non passerà dalle promesse ai fatti". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

16/06/2026, 14:31

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri