Descrizione
“Apprendiamo con forte preoccupazione l'ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. Ancora una volta il rischio è che a pagare siano famiglie, studenti, lavoratori e pendolari che ogni giorno utilizzano autobus e tram per spostarsi.
Firenze contribuisce già in modo significativo al trasporto pubblico locale: circa 30 milioni di euro della tassa di soggiorno sono infatti destinati al TPL. Per questo riteniamo ingiusto chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini e agli utenti del servizio.
Colpisce che persino sindaci e amministratori del Partito Democratico abbiano denunciato l'assenza di un adeguato confronto da parte della Regione Toscana. È il segnale di una gestione che presenta evidenti criticità sia nel metodo sia nel merito.
La Regione individui soluzioni alternative e reperisca le risorse necessarie senza scaricare sui cittadini il costo delle proprie scelte. Chi prende autobus e tram per andare a lavorare, studiare o curarsi non può diventare il bancomat della Regione.
Per questo presenteremo in Consiglio comunale una risoluzione per impegnare Sindaca e Giunta a rappresentare formalmente alla Regione Toscana la contrarietà del Comune di Firenze all'aumento delle tariffe, chiedendo di individuare risorse alternative per evitare rincari su biglietti e abbonamenti e tutelare studenti, lavoratori, famiglie e pendolari.
Se mancano le risorse, si abbia il coraggio di spiegare ai toscani perché si è arrivati a questa situazione, invece di limitarsi a presentare il conto agli utenti del trasporto pubblico”.
Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d'Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo
(fdr)

