SPC: "Piazza Tommaseo, un cantiere in piena stagione: a rischio il commercio di prossimità"
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17 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
"A Settignano è partita la riqualificazione della pavimentazione in pietra di Piazza Niccolò Tommaseo. È un intervento finalizzato a migliorare il rione, ma il modo in cui è stato calato sulle attività della piazza racconta un problema che riguarda tutta la Città. Per l'esecuzione dei lavori le pedane dei locali di ristoro sono state rimosse: dalla fine di giugno alla fine di novembre, cinque mesi in piena stagione, senza quello spazio esterno che per un bar o un'osteria di quartiere non è un accessorio, è parte del lavoro.
L'Amministrazione ha presentato l'operazione come «condivisa con le categorie economiche». Ma condividere il disegno di una piazza non è la stessa cosa che farsi carico delle conseguenze del cantiere su chi in quella piazza lavora. E qui, sulle conseguenze, restano due domande senza risposta.
La prima è il canone. Non è accettabile che un'attività continui a pagare l'occupazione di uno spazio che il Comune stesso, con i suoi lavori, rende inutilizzabile per mesi. Per il periodo di sospensione il canone non deve essere dovuto. La seconda è la ricollocazione. Dichiararsi disponibili a qualche tavolino sul marciapiede non basta: una soluzione temporanea va garantita davvero, e senza scaricare oneri e adempimenti sulle attività, che il cantiere lo subiscono.
Inoltre serve grande attenzione a tutelare al massimo l’accessibilità, in una zona segnata da tante risposte mancate.
Non è solo Settignano. Ogni cantiere di riqualificazione che tocca spazi dati in concessione ripropone lo stesso copione (tempi decisi altrove, preavvisi ridotti, nessuna regola su canone e ricollocazione) e ogni volta a pagarne il prezzo sono le attività di prossimità, quelle che tengono vivi i quartieri e che hanno meno spalle per assorbire mesi di lavoro dimezzato. Lo spazio pubblico e il commercio di vicinato non possono essere l'ultima ruota del carro della riqualificazione.
Per questo abbiamo depositato una mozione che impegna la Sindaca e la Giunta a non far pagare il canone per il periodo in cui gli spazi sono inutilizzabili, a garantire una ricollocazione temporanea effettiva, a programmare i cantieri tenendo conto della stagionalità e con un confronto preventivo con le attività e con i Quartieri, e a costruire un protocollo «cantieri e commercio di prossimità» con criteri uniformi, valido per tutta la Città.
Intervenire sul territorio urbano è gusto, ma una città si misura anche da come tratta chi le sue piazze le vive ogni giorno". (fdr)

