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SPC: "Giù le mani dalla Polveriera: la provocazione chiarisce il livello dell'atto"

Dettagli

Palagi e Lupo: "Entrare in un luogo pubblico spacciando narrazioni false è un gesto irresponsabile”
Data:

18 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 24 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

"Abbiamo visto il video in cui due Consiglieri di Quartiere di Futuro Nazionale entrano nel chiostro di Sant'Apollonia per denunciare l'esistenza dello spazio della Polveriera e sostituire una bandiera palestinese con quella italiana.
Vogliamo dire alcune cose con chiarezza.

La prima riguarda chi ha firmato l'azione. Ci risulta che Futuro Nazionale non abbia rappresentanti nel Salone dei Duecento, dove rimane il gruppo della Lega, ma sui social c'è confusione, complice un uso disinvolto della comunicazione da parte del movimento dell'Eurodeputato Vannacci. Il Consigliere Sibilla siede al Quartiere 1, il Consigliere Batistini al Quartiere 4.

In quel video leggiamo una provocazione deliberata, costruita sulla giornata di domani. C'è chi tifa un clima di paura per poter dire che i movimenti sono violenti e che la sinistra li appoggia.

Tre chiarimenti rapidi per tutta la città.

Il complesso è interessato da un progetto di ristrutturazione: se ci sono elementi che danno l'idea di una gestione difficoltosa dello spazio, la responsabilità è esclusivamente delle istituzioni, poiché La Polveriera si occupa da anni in totale autonomia delle pulizie e della manutenzione del chiostro, fornendo di fatto un servizio pubblico alla comunità e alla mensa.

La Polveriera è uno spazio di autogestione, con radici nelle lotte studentesche degli ultimi decenni. Chi la conosce sa che non è un corpo estraneo al rione. Se esistono problemi di convivenza, questi possono essere affrontati — come avviene in molte altre zone della città. Sarebbe bello che le destre rivolgessero la stessa attenzione a certi locali che sembrano fare quello che vogliono, impuniti.

L'eroico gesto di sostituire una bandiera non vale una parola sulla complicità del Governo italiano con quello israeliano, né sui teatri di guerra in cui l'Occidente ha "esportato la democrazia". Sventolare il tricolore senza fare i conti con l'antifascismo (che è il valore fondativo della Repubblica uscita dalla seconda guerra mondiale) non è patriottismo.

Prendiamo atto della strategia di provocazione. Non sappiamo se sia consapevole o meno. Sappiamo che la maturità politica di questa città è superiore a queste immagini". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

18/06/2026, 14:48

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